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Coop. DIEFFE a r.l. Regione Veneto
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NOME PROGETTO SOFIA Giovani - Sistema di Orientamento Formazione ed Inserimento Al Lavoro di Giovani in difficoltà - |
Periodo di realizzazione 1996-1998
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ENTI REALIZZATORI DIEFFE SCARL
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI A livello TransNazionale ABU e V. - Berlino (Germania), ADSIS - Valencia (Spagna), AYUNTAMIENTO DE TRAIGUERA - Traiguera (Spagna), DAFCO DE CAEN - Caen (Francia)A livello nazionale, Coop. IMMAGINAZIONE E LAVORO per il Piemonte, ALTAIR 2000 per l'Umbria. A livello locale, Comune di Venezia, Associazione LILA (assistenza minori), CFP Stimmatini VERONA; CFP Casa della Gioventù Trissino -VICENZA |
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INDIRIZZO Via Forcellini 170 a (Uffici)
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Tel. 049-80333650 |
Fax 049 8033652 |
dieffe@dieffe.com |
Sito www.dieffe.com |
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ENTE PROMOTORE Consorzio Scuole e Lavoro |
REFERENTE Fabio di Nuzzo Francesco Dotta |
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BENEFICIARI DEL PROGETTOGiovani in situazione di disagio (a bassa scolarità, in aree industriali in declino, in aree urbane spopolate, in aree urbane svantaggiate. Come beneficiari intermedi gli operatori; formatori, operatori di centri di formazione, operatori sociali |
TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTOComunitario FSE 45%, Nazionale fondo di rotazione 45%, privato coofinanziamento 10%. |
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TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO L'azione orientativa messa in atto era tesa a promuovere un processo di maturazione personale che portasse l'allievo ad autogestire le sue scelte, cioè a saper progettare, decidere e realizzare la scelta dell'attività professionale più confacente ai suoi desideri e bisogni. Per questo sono state attuate attività in più fasi, in cui ha avuto una fondamentale importanza l'Osservatorio della dispersione scolastica, in quanto ha permesso la promozione di uno sportello d'orientamento e la standardizzazione di percorsi e fasi orientative che hanno favorito negli allievi un processo di maturazione personale.
Il contenuto specifico riguardava: motivazione, apprendimento, conoscenza di sé, informazione sul lavoro e nelle professioni, capacità di formulare un progetto su di sé, acquisizione di una capacità decisionale per la scelta, educazione al cambiamento e alla disponibilità.
Durante detta attività svolta da diversi operatori assunsee particolare rilevanza la figura del "tutor della transizione", che con interventi di "counselling" e di "guidance" filtra le informazioni, valorizza le risorse, aiuta l'allievo nella valutazione delle opportunità e nella crescita decisionale.
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RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTIRisultato Attesi Dell'azione Di OrientamentoGli allievi alla fine dell'intervento orientativo saranno in grado di : - consultare la stazione multimediale per analizzare, organizzare dati e informazioni; - valorizzare le proprie risorse; - costruire un progetto su di sé; - scegliere tra le diverse opportunità sia formative che professionali; - raggiungere un livello di autocoscienza che permetta di operare scelte decisionali.
Prodotti Realizzati Dai Promotori Nell'ambito Dell'attività Orientativa - Utilizzo di pacchetti di orientamento già esistenti sul mercato, in particolar modo quelli multimediali. - Costruzione di un data base sulle opportunità formative e occupazionli relativo al proprio territorio. - Realizzazione del "vademecum" di tipo cartaceo.
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RUOLO DEGLI OPERATORI
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PERCHE’ BUONA PRATICA Perché è stato un interessante esempio di rete multiregionale che ha condiviso pur nella diversità dei contesti territoriali una metodologia di approccio ai soggetti che sono a rischio di disoccupazione di lunga durata. |
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DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA Le fasi del progetto· RICERCA Problematiche affrontate: - l'orientamento nel territorio in funzione dell'inserimento scolastico e professionale dei giovani dopo la scuola dell'obbligo, con messa a punto del "concetto" di giovane a rischio; - ideazione dell'Osservatorio sulla Dispersione Scolastica. · FORMAZIONE OPERATORI - in aula per lo sviluppo e l'apprendimento di metodologie di gestione d'aula e orientamento d'allievi in difficoltà sociale e formativa; - in autoapprendimento per mezzo di un pacchetto formativo con tempi, metodologie, contenuti e prodotti per l'orientamento formativo e professionale. · SERVIZIO DI ORIENTAMENTO E OSSERVATORIO SULLA DISPERSIONE Gestione di una postazione informatica multimediale collegata con tutti i CFP promotori, che utilizzando i dati disponibili sia immediatamente praticabile dai giovani del territorio. L'operatore responsabile si attiverà in modo che il servizio di consulenza per l'inserimento lavorativo diventi sistemico. · INCUBATORE DI FORMAZIONE Sviluppo di percorsi formativi in un ambiente, all'interno del CFP, dove si svolgono attività di formazione strutturata in moduli compiuti, in cui gli allievi possono inserirsi all'inizio di ogni eventuale modulo, attuandosi il principio della capitalizzazione delle competenze. I moduli si sviluppano nell'arco di tre o quattro settimane, senza distinzione fra attività teoriche e attività pratica, e in un unico ambiente aula/laboratorio. · SERVIZIO DI INSERIMENTO LAVORATIVO Attività previste - Inserimento in azienda: il tutor aziendale dopo aver individuato le più favorevoli opportunità occupazionali stabili faciliterà l'inserimento lavorativo dell'allievo in aziende operanti nel territorio; tale inserimento può avvenire anche in cooperative sociali che svolgono lavori per i Comuni che fanno parte del progetto. Lo stesso tutor svolgerà anche una funzione di assistenza intesa come attività di accompagnamento durante l'inserimento lavorativo e durante lo svilupparsi, fino al consolidamento, della matura professionalità di questo tipo di allievi. - Avviamento guidato al lavoro: gli allievi che per diversi motivi hanno meno chances di ingresso nel mondo del lavoro, vengono assunti con regolare contratto a tempo determinato nel "Laboratorio di Transizione " attivato nel CFP. TRANSNAZIONALITA': Gestione dell'esperienza transnazionale per un sistema d'orientamento/inserimento di giovani a rischio, diffusione dei risultati.DIFFUSIONE: seminari e convegni, pubblicazioni, reti telematiche, mass-media Strumenti informatici Presso il Polo di Venezia(Marghera), Dieffe, al fine di rendere funzionale ed efficiente il servizio offerto, ha dotato lo sportello di una banca dati informatizzata per l'inserimento dati degli utenti: in essa, oltre ai dati registrati durante il primo incontro, sono stati inseriti anche gli ulteriori sviluppi del percorso dei singoli utenti. Tale strumento è stato utilizzato in comune con gli operatori per l'Inserimento lavorativo. Vademecum delle Opportunità lavorative Presso lo Sportello di Marghera è stato realizzato un opuscolo a disposizione degli utenti. L'attività svolta dagli operatori sui tre Poli si è esplicata nella offerta di servizi informativi personalizzati tramite sportelli di orientamento. I servizi offerti: · Informazioni sulle opportunità formative · Informazioni sulle opportunità lavorative · Consulenza personalizzata mediante colloqui individuali Nell'ambito delle attività di orientamento sono stati compresi i "moduli orientatitivi", ossia brevi moduli di formazione rivolti ad utenze che necessitano di capacità connesse alla possibilità di effettuare una scelta in corrispondenza delle problematiche della transizione con particolare riferimento al lavoro.
Nell'ambito del medesimo sportello si sono svolte anche azioni mirate a favorire l'inserimento lavorativo.
L'utenza che si è rivolta a tale sportello è stata di vario genere, non tutta assimilabile alla tipologia di utenti prevista dal progetto (drop-out di età inferiore ai 20 anni). In effetti sono stati accolti tutti coloro che hanno fatto richiesta esplicita di informazioni e di consulenza per la formazione professionale, l'orientamento e l'inserimento lavorativo: non solo drop-out sotto i 20 anni, ma anche ragazzi usciti dalla scuola dell'obbligo, giovani in uscita dalla scuola superiore, giovani in uscita da percorsi universitari, giovani in cerca di lavoro e giovani che desiderano cambiare lavoro.
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ELEMENTI DI INNOVAZIONE DELL’ESPERIENZA · La sperimentazione di brevi corsi di orientamento come "l' incubatore di formazione" rappresenta un elemento innovativo, in quanto favorisce l'orientamento mediante "prove" in diversi ambiti professionali. · La presenza di laboratori protetti all'interno del CFP favorisce la transizione al lavoro dei giovani in difficoltà. · Il Centro di formazione, operando come sistema di servizi integrati di formazione, orientamento ed inserimento lavorativo ridefinisce il proprio ruolo e diventa un "Centro per la seconda opportunità". · Il coinvolgimento delle scuole nell'attività di orientamento rappresenta un ulteriore elemento di innovatività. · L'innnovatività è presente nelle metodologie e negli strumenti operativi utilizzati e per l'approccio di sistema impiegato. Il progetto, inoltre ha contribuito a favorire l'inserimento lavorativo di giovani in difficoltà. |
ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA - condivisione e trasferimento delle modalità di lavoro dei quattro partner transnazionali nell'identificare le necessità degli utenti e le risposte agli eventuali bisogni, organizzazione e gestione dei meetings trasnazionali, soggiorni studio/ricerca per gli operatori coinvolti nel progetto; - identificazione di nuovi approcci per l'intensificazione e la valorizzazione dei sistemi di orientamento e di formazione attraverso le tecnologie dell'informazione, l'uso di strumenti multimediali e della rete, gestione di materiali informativi diversi e di risposte articolate verso categorie particolari per raggiungere quei giovani che non riescono ad avere accesso ai servizi tradizionali; - promozione degli aspetti culturali ed operativi della formazione continua per giovani in difficoltà che fa dell'orientamento parte preminente di tale processo; - avviamento di un Sistema di Controllo Qualità per la valutazione dei servizi erogati al fine di sviluppare un processo di ottimizzazione della qualità sia delle prestazioni che degli operatori; creazione del laboratorio produttivo di transizione in cui transitano gli allievi, che non sono in grado di inserirsi da subito nel M.del L. per un'attività lavorativa facilitata e assistita.
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