I SERVIZI DI INFORMAZIONE, ORIENTAMENTO ED INCONTRO DOMANDA-OFFERTA

 1.      Cenni storici

La Legge Provinciale 16 giugno 1983, n. 19, ha istituito l’Agenzia del lavoro, come struttura dotata di autonomia gestionale, amministrativa e contabile, alla quale è affidata l’attuazione degli interventi di politica attiva del lavoro: osservazione del mercato del lavoro, sostegno alla formazione sul lavoro dei giovani, elevazione professionale dei lavoratori, sostegno all’avvio di attività di lavoro autonomo, iniziative per favorire l’occupazione femminile, percorsi guidati ed individualizzati di inserimento al lavoro per soggetti svantaggiati, lavori socialmente utili, incentivazione delle assunzioni di soggetti appartenenti a fasce deboli e soggetti svantaggiati. La medesima legge istituisce, nell’ambito dell’Agenzia, il Centro di orientamento professionale e assistenza nel collocamento, con il compito di erogare informazione e consulenza nei confronti di “giovani in età scolare e lavoratori”.

Inizialmente il Centro di orientamento professionale ha svolto i propri servizi presso la sede dell’Agenzia del lavoro a Trento; in anni successivi è stato attivato un recapito a Rovereto (per dimensioni la seconda città della provincia). Dal 1994 la presenza degli operatori è stata decentrata anche sul resto del territorio provinciale, inizialmente a titolo sperimentale, ma a seguito dell’evoluzione normativa in materia di lavoro in modo sempre più integrato nell’ambito delle strutture pubbliche competenti in materia di collocamento.

Con il decreto legislativo 21 settembre 1995, n° 430 vi è stata poi la delega alle province autonome di Trento e Bolzano dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia di collocamento ed avviamento al lavoro. A decorrere dal primo gennaio 1996 sono state pertanto eliminate o trasferite a tali amministrazioni le strutture, appartenenti al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, che erano presenti nelle rispettive aree di competenza. Conseguentemente vi è stata la completa assunzione da parte della Provincia Autonoma di Trento della responsabilità nella gestione delle strutture del collocamento.

La confluenza nell’ambito di un unico soggetto istituzionale di tutte le strutture pubbliche deputate al sostegno e governo del mercato del lavoro, ha quindi rappresentato una condizione preliminare ad un riordino complessivo ed organico ed un potenziamento della strumentazione volta ad assicurare adeguati servizi e sostegni ai lavoratori ed ai datori di lavoro.

La Legge Provinciale di recepimento delle funzioni delegate (Legge Provinciale 3 febbraio 1997, n. 2) è intervenuta in materia, definendo principalmente tre aspetti:

·      amplia le funzioni del Servizio lavoro, riconducendo a questa struttura parte delle attività svolte in precedenza dall’Ufficio provinciale del lavoro e della massima occupazione (art. 33);

·      integra, sul piano organizzativo e funzionale, l’Agenzia del Lavoro e le Sezioni Circoscrizionali per l’Impiego, con l’evidente intento di fondere gli adempimenti relativi all’amministrazione del mercato del lavoro, gli interventi di sostegno al reddito e gli interventi di politica attiva del lavoro (art. 34). All’Agenzia è anche demandata la gestione del collocamento obbligatorio e delle liste di mobilità;

·      dispone in merito all’inquadramento nel ruolo unico provinciale del personale in sevizio al 1° gennaio 1996 presso l’URLMO, l’UPLMO e le relative Sezioni Circoscrizionali per l’Impiego (art. 35).

Pertanto, l’Agenzia del Lavoro ha assunto il compito di realizzare le attività del collocamento e le politiche del lavoro in modo funzionalmente integrato, con l’obiettivo esplicito di perseguire migliori e più efficienti servizi al cittadino, rivolgendosi ad un punto di riferimento unitario per affrontare tutte le problematiche legate agli adempimenti burocratici del collocamento ed alla gestione delle politiche attive del lavoro.

Negli anni seguenti, si è avviato un processo di:

·      inserimento in gran parte delle sedi territoriali di servizi di informazione, accoglienza, orientamento e preselezione, che in precedenza erano erogate prevalentemente in modo tecnicamente e fisicamente distinto;

·      inserimento di operatori di sostegno a soggetti svantaggiati nell’ambito di alcuni Centri per l’impiego e l’inizio di attività di riqualificazione di personale in precedenza assegnato ad altre funzioni, per lo svolgimento presso gli uffici territoriali di compiti attinenti la medesima area;

·      avvio della gestione a livello locale della L. 68/99;

·      coinvolgimento dei Centri per l’impiego in parte delle attività afferenti ai Lavori socialmente utili provinciali e alle nuove iniziative previste in materia di apprendistato;

·      realizzazione di una sperimentazione, che ha visto un coinvolgimento straordinario e “trasversale” di vari settori dell’Agenzia, in occasione del piano nazionale di ricerca/azione nei confronti di una quota significativa di disoccupati iscritti alle liste di collocamento.

Per altro verso hanno assunto sempre più una funzione di servizio nei confronti delle sedi territoriali alcuni settori della struttura centrale che in precedenza agivano con maggior “impermeabilità”, quali proprio il Centro di orientamento professionale e assistenza nel collocamento, l’Osservatorio del mercato del lavoro, il Gruppo di pilotaggio per i servizi informatici, l’ufficio mobilità ed altri.

A questi mutamenti dell’assetto funzionale si è accompagnata una impegnativa attività migliorativa di tipo organizzativo-strutturale, con la sistemazione di quasi tutte le sedi (locali ed attrezzature d’ufficio) e la messa a disposizione di un efficiente sistema informatico, con la parte hardware sufficientemente rispondente alle esigenze e la parte software in linea con le migliori disponibilità esistenti.

Si sottolinea che lo sviluppo organizzativo sopra sintetizzato è avvenuto comunque in una situazione di rapida evoluzione normativa che ha non poco influito sulle funzioni svolte dall’Agenzia:

     la legge 196/97 ed altre successive norme hanno notevolmente cambiato l’istituto del rapporto di apprendistato, rendendo necessario un lavoro di approfondimento e soluzione di vari problemi, in particolare per l’interconnessione che ora si pone fra aspetti di natura adempimentale ed attività di tipo formativo;

     il decreto del ministero del lavoro di data 6 marzo 1998 ha soppresso i compiti connessi all’erogazione dell’indennità di disoccupazione da parte delle Sezione circoscrizionali per l’impiego, con conseguente assunzione da parte dell’INPS di tali adempimenti. Restano tuttavia in carico ai nostri uffici alcuni oneri riguardanti la ricezione delle domande di disoccupazione e, in base ad un accordo definito a livello locale, la verifica dello status dei lavoratori prima del pagamento delle singole rate;

     a decorrere dall’ottobre 1998 e con inizio di erogazione delle prestazioni a gennaio 1999, l’Agenzia ha assunto la competenza riguardante la gestione dell’indennità di mobilità di cui alla L.R. 19/93;

     la L. 68/99 ha dato avvio alla modifica sostanziale della disciplina del collocamento obbligatorio, introducendo concetti e modalità di gestione che collegano in modo particolarmente stretto elementi di tipo vincolistico in materia di collocamento con servizi ed azioni di politica attiva del lavoro.

D’altra parte anche nel resto del nostro paese è diventato operativo il decentramento delle funzioni di collocamento ed avviamento al lavoro, in particolare a seguito del decreto legislativo n. 469/97 e successive norme attuative, che hanno portato a decorrere dal mese di novembre 1999 il nuovo quadro istituzionale per le Regioni a statuto ordinario. Ciò ha provocato l’avvio di un acceso dibattito sul ruolo e sulle funzioni delle nuove strutture territoriali per l’impiego che pone al centro dell’attenzione proprio il problema e l’obiettivo dell’integrazione delle varie attività pubbliche di supporto ed intervento in materia, comprese quelle di orientamento professionale.

Dunque, rispetto a questo argomento, la situazione dell’Agenzia del lavoro di Trento costituisce un interessante riferimento sia per le soluzioni adottate che per il grado di evoluzione del sistema.

 2.      Articolazione dei servizi di orientamento professionale

Attualmente i servizi di orientamento professionale erogati dall’Agenzia del Lavoro presso i Centri per l’impiego sono strutturati come di seguito:

-         sportelli informativi: sono offerte informazioni e documentazione su attività dell’Agenzia del Lavoro (tipologie delle azioni previste dal Documento degli interventi di politica del lavoro in adozione, categorie di lavoratori interessate, servizi forniti ai lavoratori), su percorsi formativi per acquisire, aumentare, adeguare la professionalità alle esigenze del mercato del lavoro (indicazioni su scuole, università, corsi di formazione a vari livelli, borse di studio in Italia e all’estero; a questo proposito è attivato il collegamento con la banca dati Noopolis), professioni e settori di attività e loro tendenze nell’immediato futuro, soprattutto in relazione al mercato del lavoro locale, singole opportunità occupazionali nel settore pubblico e privato (concorsi pubblici banditi in ambito provinciale e nazionale ed inserzioni di lavoro), normativa del rapporto di lavoro (tipologie di contratti di assunzione, collocamento, mobilità, ecc.), su condizioni di vita e di lavoro e opportunità di impiego nell’Unione Europea (servizio Eures e Centro Risorse);

-         informazione collettiva: pubblicazione del quindicinale Orientalavoro, gestione di un sito Internet (http://www.agenzialavoro.tn.it) e pubblicazione di guide specializzate: negli anni sono state predisposte e aggiornate continuamente una serie di guide relative alle modalità di ricerca del lavoro, alla normativa del lavoro dipendente, all’avvio di un’attività autonoma, alla normativa relativa alla mobilità, ai servizi di orientamento, che nell’ultima stesura del luglio 1999 sono state unificate e ampliate in un testo dal titolo “Guida alla ricerca di lavoro”; nel marzo 2001 sono state predisposte delle schede riassuntive che affrontano le tematiche più richieste;

-         colloqui di orientamento di primo livello: hanno la finalità di presentare ed illustrare i servizi offerti dalla struttura, far emergere le caratteristiche ed i bisogni del lavoratore sul piano professionale, fornire informazioni e materiali riguardanti il mercato del lavoro, la ricerca di lavoro, le scelte formative e le professioni e di agevolare gli eventuali accessi ad ulteriori servizi interni od esterni all’Agenzia;

-         consulenza di orientamento: tale consulenza è erogata principalmente attraverso il colloquio individuale e il colloquio di gruppo. Il colloquio individuale è finalizzato a sostenere il processo di autorientamento dei singoli soggetti attraverso le fasi di autovalutazione, raccolta di informazioni e definizione degli obiettivi per la predisposizione di un progetto professionale. Il colloquio di gruppo è uno strumento utilizzato per sostenere percorsi di orientamento o per l’acquisizione di tecniche di ricerca del lavoro per gruppi di persone appartenenti alla stessa tipologia (neodiplomati, donne alla ricerca di un reinserimento lavorativo, disoccupati in mobilità, ecc.). La consulenza individuale avviene solo su appuntamento;

-         tirocinio formativi e di orientamento: da settembre 2001 la gestione dei tirocini è passata in carico ai Centri per l’impiego; essi sono ora seguiti dagli operatori di orientamento e incontro domanda/offerta e, a seconda della tipologia, è individuato l’operatore di riferimento. Le tipologie di tirocinio sono le seguenti:

1.    Tirocini di inserimento rivolti a soggetti disoccupati/inoccupati che richiedono il supporto dei servizi per l’impiego e che presentano bisogni di tipo orientativo (verifica del proprio progetto professionale) e di tipo formativo. La durata massima prevista per questa tipologia è di 8 settimane. L’esigenza di utilizzare tale servizio all’impiego è proposta all’utente, dagli operatori di accoglienza o dagli orientatori, ed è una opportunità a termine (3 mesi dall’ adesione all’opportunità). I contatti con l’azienda (predisposizione convenzione e progetto formativo, inizio, verifica in itinere, valutazione finale) sono tenuti dall’operatore di orientamento.

2.   Tirocini rivolti a disoccupati o inoccupati con scarsa consapevolezza dei propri obiettivi professionali, con carenze di risorse per affrontare un processo di autovalutazione e sviluppare capacità di auto-orientamento per esercitare efficacemente la ricerca di soluzioni occupazionali, con scarse capacità di assumere su di sé il ruolo di lavoratore con le regole comportamentali e relazionali che esso comporta, il tutto verificato attraverso colloqui di orientamento. Si tratta di solito di utenti giovani, drop-out, con nessuna o brevi e saltuarie esperienze lavorative. Spesso le problematiche lavorative si accompagnano ad una situazione di disagio sociale o familiare e l’invio al servizio di orientamento è fatto dal Servizio sociale. La durata massima per questa tipologia di tirocini è di 24 settimane. Il tirocinio è proposto dal consulente di orientamento sulla base dei colloqui individuali effettuati. L’aziendaè individuata e contattata dall’orientatore, con il supporto degli operatori di incontro domanda-offerta. I contatti con l’azienda (inizio, verifica in itinere, valutazione finale), anche tramite visite aziendali, sono tenuti dall’orientatore.

3.     Tirocini di inserimento a valenza formativa.

Il tirocinio è proposto all’azienda ed al lavoratore a fronte di necessità di inserimento/adeguamento delle capacità professionali allo specifico contesto produttivo. E’ rivolto a persone in attesa di occupazione che hanno richiesto il supporto dei servizi all’impiego  con iscrizione nella banca dati per l’incontro domanda/offerta. La durata massima prevista è di 8 settimane; l’operatore valuta attentamente di volta in volta la durata necessaria. Il tirocinio è proposto all’azienda dagli operatori di domanda/offerta a fronte di richieste di personale. I contatti con l’azienda (valutazione iniziale, verifica in itinere, valutazione finale), anche tramite visite aziendali, sono tenuti dall’operatore di domanda/offerta.

4.     Tirocini con obiettivi di formazione/inserimento su mansioni specifiche e finalizzati a sbocchi occupazionali già individuati.

E’ rivolto a persone in attesa di occupazione che hanno richiesto il supporto dei servizi all’impiego. La durata massima è di 12 settimane, ma normalmente dovrebbe attestarsi sulle 8 settimane. Il tirocinio è proposto all’azienda dagli operatori di domanda/offerta a fronte di richieste di personale, qualora nelle banche dati non risultino candidati perfettamente idonei. Possono essere rimborsati anche eventuali costi formativi. La modulistica è predisposta dagli operatori di domanda/offerta e, per quanto riguarda il progetto formativo, da funzionari dell’Area Iniziative formative. I contatti con l’azienda di tipo promozionale sono tenuti dall’operatore di domanda/offerta; al Settore iniziative formative compete la stesura del progetto formativo, la verifica dello stesso, anche tramite visite aziendali (tutoraggio), e la valutazione finale, la quale è comunicata all’ operatore di riferimento della domanda-offerta. 

Chi sono i clienti dei servizi di orientamento professionale

I servizi di orientamento professionale dell’Agenzia del Lavoro sono rivolti a coloro che sono in uscita da sistemi scolastici o formativi e sono alla ricerca del primo impiego, a coloro che sono disoccupati e sono alla ricerca di un nuovo impiego e a coloro che, pur lavorando, stanno ricercando una diversa occupazione. Per accedere ai servizi consulenziali è requisito essenziale la capacità soggettiva, da verificarsi in fase di accoglienza, di affrontare un percorso di autovalutazione e di avere l’autonomia minima per attivarsi nella ricerca di informazioni e nella ricerca lavorativa.

 3.      Il servizio di incontro domanda e offerta di lavoro

Per i lavoratori

Per le persone alla ricerca di lavoro, il servizio a sostegno dell’incontro domanda offerta dell’Agenzia del lavoro di Trento offre la possibilità di essere inseriti in una banca dati a disposizione delle imprese che ricercano personale, indicando quali sono le proprie aspirazioni, conoscenze, disponibilità alla mobilità territoriale, ecc...

Condizione essenziale per poter usufruire del servizio è l'iscrizione presso uno dei Centri per l'impiego operanti sul territorio provinciale. Per accedere al servizio è indispensabile recarsi personalmente presso il Centro per l’impiego, dove un funzionario incaricato effettua un colloquio conoscitivo nel quale sono rilevate tutte le notizie che possono essere utili ad un eventuale datore di lavoro. Questi dati vengono inseriti in un sistema informativo e resi disponibili per future attività di preselezione. In particolare, quando all’Agenzia del lavoro perviene una richiesta di personale da parte di una ditta, gli operatori del servizio domanda offerta, sulla base delle indicazioni fornite dalla ditta stessa, estraggono dalla banca dati una rosa di possibili candidati in possesso delle caratteristiche richieste e ne trasmettono le relative informazioni curriculari. A questo punto l'azienda interessata all'assunzione procede alla selezione vera e propria, in assoluta libertà ed autonomia.

Per poter mantenere l’iscrizione alla banca dati è necessario rinnovare una volta al mese il proprio interesse ad essere segnalati ad eventuali datori di lavoro.

Per le aziende

Presso i Centri per l’impiego dell’Agenzia del Lavoro di Trento è possibile ottenere gratuitamente un servizio di preselezione del personale rivolto alle aziende che ricercano lavoratori, basato su degli archivi dei lavoratori disponibili costantemente aggiornati ed alimentati da nuove candidature.

Per accedere al servizio le imprese si devono rivolgere agli sportelli dei Centri per l’impiego, indicando al funzionario incaricato la figura professionale ricercata e le caratteristiche che il candidato ideale dovrebbe possedere. Tali caratteristiche si devono riferire a requisiti quali l'età, il titolo di studio, le precedenti esperienze professionali, la conoscenza di lingue straniere o di programmi informatici, il possesso di particolari abilitazioni, ecc. Sulla base di queste indicazioni sono estratti dalla banca dati tutti i nominativi delle persone che sono in possesso dei requisiti richiesti dall'azienda; vengono poi stampati i relativi curricula, che sono successivamente consegnati all'imprenditore. Questa prima fase della ricerca si conclude al massimo entro 48 ore dalla richiesta. A questo punto l'azienda può procedere alla selezione vera e propria, facendo una prima scrematura sulla base delle informazioni curriculari, ed in seguito può chiamare direttamente a colloquio i candidati prescelti.

Oltre al servizio di preselezione, le aziende che si rivolgono al Centro per l’impiego possono usufruire, sempre in modo gratuito, di un servizio di pubblicizzazione della posizione vacante basato sull’utilizzo di una bacheca elettronica. Per ciascuna posizione vacante infatti l’operatore di incontro domanda offerta concorda con l’azienda richiedente la modalità di diffusione della ricerca, che può avvenire:

·        tramite internet (nel sito dell’Agenzia del lavoro di Trento accessibile all’indirizzo http://www.agenzialavoro.tn.it)

·        tramite rete intranet (visibile cioè solo all’interno dei Centri per l’impiego della Provincia) sia in forma di annuncio palese, qualora l’azienda lo consenta, sia utilizzando annunci in forma anonima con l’indicazione del funzionario incaricato alla gestione della posizione.

In questo modo le persone alla ricerca di un lavoro possono autocandidarsi per le posizioni che più si avvicinano alle proprie conoscenze ed aspirazioni professionali.

Va infine precisato che l'attività di selezione della ditta avviene in assoluta libertà e senza alcun vincolo o controllo da parte dell' Agenzia del lavoro, con l'unico obbligo di comunicare l'esito della ricerca.

Le aziende possono richiedere inoltre la consulenza dei Centri per l’impiego in merito agli adempimenti collegati all’instaurazione del nuovo rapporto di lavoro e sull’esistenza di incentivi all’assunzione di particolari categorie di lavoratori.

Il servizio di incontro domanda/offerta, sia per i lavoratori che per le imprese, è attivo in tutti i Centri per l’impiego della provincia.

 4.      Formazione degli operatori

Per garantire un elevato standard qualitatativo nell’erogazione dei servizi di orientamento, l’Agenzia del lavoro di Trento ha sempre curato molto l’aspetto della formazione degli operatori.

Nel 1993 è stato formato un gruppo di 7 orientatrici esperte in consulenza individuale e di gruppo (operazione che coincideva con l’apertura sul territorio provinciale di nuovi sportelli di orientamento professionale). Il gruppo è stato formato in base ad una selezione psico-attitudinale di persone con lauree in sociologia, psicologia e scienze dell’educazione.

Il corso di formazione ha avuto una durata di 85 ore teoriche e 120 ore di tirocinio presso il Centro di orientamento professionale. La formazione è proseguita nel corso degli anni attraverso l’utilizzo della supervisione di qualificati consulenti esterni su casi e progetti.

Nel 1998 è stato fatto il primo corso per orientatori di primo livello che ha coinvolto 7 persone già dipendenti dei Centri per l’impiego. Il corso ha avuto una durata di 84 ore teoriche e 60 ore di tirocinio.

Nel 2000 è stato realizzato il secondo corso per orientatori di primo livello. Sono stati coinvolti 20 dipendenti divisi in 2 gruppi: un gruppo di 10 persone ha seguito l’intero percorso formativo e un altro gruppo di 10 persone, già coinvolte in attività formative precedenti, ha partecipato solo ad attività di approfondimento.

Il corso ha avuto una durata di 20 giornate teoriche (13 per il modulo base e 5 di approfondimento), 3 viaggi di studi all’estero (Parigi, Londra e Monaco – ogni persona ha partecipato a 2 viaggi), stage in Italia (7 strutture) e all’estero (2 strutture) e 50 ore di tirocinio con affiancamento dei consulenti di orientamento (per chi ha seguito il modulo base).

Il coordinamento e l’organizzazione di tali servizi avviene a livello di sede centrale dell’Agenzia del lavoro, tramite riunioni periodiche con i vari gruppi di operatori e la distribuzione puntuale di tutto il materiale informativo. Ciò garantisce un’omogeneità di erogazione del servizio e il mantenimento di standard comuni di qualità.

 5.      Dati relativi alle attività 2000-2001

Orientamento

I colloqui di informazione ed orientamento di primo livello registrati nel corso del periodo febbraio-dicembre 2000 sono stati complessivamente 4988. Essi si sono per lo più svolti presso i Centri per l’impiego di Trento (1859) e Rovereto (1339), ma oramai la loro incidenza è alta anche sul resto del territorio. Si tenga conto che durante la seconda metà dell’anno in esame il servizio è stato attivato anche presso il Centro per l’impiego di Pergine nella nuova sede appena aperta e quello di Fiera di Primiero.

E’ interessante notare che il servizio di informazione ed orientamento di primo livello è richiesto ed utilizzato prevalentemente da utenti di sesso femminile (52,5%); con riferimento al titolo di studio, il 27,7% possiede la licenza media, il 35,7% è in possesso di diploma di maturità ed il 10,3% ha conseguito la laurea. Per quanto riguarda lo stato occupazionale degli utenti, si rileva che il 14,7% di essi è inoccupato, il 46,5% è disoccupato da meno di 12 mesi, il 7,8% è occupato con contratti a termine (apprendistato, CFL o a tempo determinato) e l’11,8% è occupato a tempo indeterminato (contratto di tipo subordinato o lavoro autonomo). L’84% degli utenti ha cittadinanza italiana, l’1% è cittadino dell’UE e il 13,7% ha cittadinanza extra-europea.

I colloqui consulenziali di orientamento professionale di tipo individuale sono stati complessivamente 698, di cui 239 a Trento e 182 a Rovereto, mentre presso i rimanenti Centri ove è attualmente attiva questa funzione (Cles, Cavalese, Borgo V., Riva, Tione) si sono registrati 277 interventi. Sempre in riferimento a colloqui individuali, vi sono stati 342 appuntamenti per il servizio EURES (servizio di informazione ed orientamento sul mercato del lavoro europeo), il quale ha sede presso il Centro per l’impiego di Trento; da parte del medesimo servizio sono state gestite 54 posizioni lavorative per la relativa banca dati specializzata.

Si segnalano inoltre i colloqui di sostegno personalizzato e tutoraggio svolti nell’ambito di tirocini di orientamento attivati in favore di 8 giovani con problematiche particolari.

I corsi di orientamento sono stati 7, di cui 4 dedicati alle tecniche di ricerca attiva di lavoro e 3 rivolti a giovani neodiplomati, per un totale di 82 persone coinvolte.

Sostegno all’incontro fra domanda ed offerta di lavoro

Tramite il sistema informatico denominato Faber, che è operativo su cinque stazioni di lavoro, sono stati interessati nell’anno 2000, 2776 nuovi lavoratori. Oltre ad essi, 2434 lavoratori già registrati negli anni precedenti hanno riattivato la propria disponibilità nell’anno in esame; complessivamente è stato quindi gestito un bacino di utenza di 5210 persone.

I nuovi utenti fanno riferimento per la maggior parte alla Valle dell’Adige (1502), segue la Vallagarina (778), la Valle di Non (125) e l’Alta Valsugana (112).

I cittadini non appartenenti all’Unione Europea che hanno usufruito del servizio sono stati 421. Per quanto riguarda le caratteristiche dei nuovi iscritti, 1574 sono le femmine e 1202 i maschi; l’età è inferiore a 25 anni per 901 utenti; per la classe d’età 26-29 anni si registrano 545 adesioni al servizio, mentre la quota di persone d’età superiore  a 30 anni è di 1330. L’età media dei lavoratori è pari a 31 anni per i maschi e 30 anni per le femmine.

Le richieste di personale gestite nelle aree ove è attivo il sistema Faber sono state pari a 1713 opportunità occupazionali potenziali. Se guardiamo i valori relativi all’esito del servizio erogato a seguito della domanda di lavoro, riscontriamo che per il 23 % dei casi non è conosciuto, soprattutto a causa del fatto che la ricerca risulta ancora attiva alla data della rilevazione, mentre nel 13% delle occasioni occupazionali vi è stata la decisione da parte dell’impresa di posticipare o rinunciare all’assuzione; il 30% dei lavoratori assunti è stato individuato tramite canali diversi dall’Agenzia ed il 34% dei posti è stato ricoperto a seguito del servizio offerto dalla nostra struttura.

Per quanto riguarda i colloqui orientativi, i dati relativi a gennaio/agosto 2001 sono i seguenti:

 

Sportello

Orientamento di 1° livello

Consulenza di orientamento

Colloqui Eures

CAVALESE

185

77

 

FIERA

23

-

 

BORGO

189

15

 

PERGINE

55

-

 

TRENTO

1551

123

170 + 16 aziende

MEZZOLOMBARDO

131

-

 

CLES

145

18

 

TIONE

143

16

 

RIVA

539

34

 

ROVERETO

950

125

 

Totali

3911

408

170

 Sono stati realizzati anche due percorsi di orientamento di gruppo (1 a Trento e 1 a Rovereto) per donne disoccupate che volevano rientrare nel mercato del lavoro, con il coinvolgimento di 27 lavoratrici.

Valutazione del servizio

La qualità dei servizi erogati è prevalentemente garantita, come sopra descritto, dall’attenzione posta nella formazione e nell’aggiornamento degli operatori e nella supervisione delle attività da essi svolte. Vi è poi un monitoraggio costante di tipo quantitativo che permette di verificare l’andamento della fruizione dei servizi.

Nell’anno 1999 è stata realizzata una ricerca ad hoc sulle attività orientative, in seguito si è svolta una valutazione qualitativa (anno 2000), tramite l’utilizzo di questionari compilati dagli utenti. Pur avendo ottenuto in generale una risposta positiva, da tale attività si è rilevata la difficoltà di far riflettere l’utente su una singola parte del servizio di cui ha usufruito (informazioni, orientamento di primo livello, consulenza, servizio domanda/offerta,….); la tendenza è quella di dare un giudizio globale sul servizio erogato dal Centro per l’Impiego. Stiamo pertanto riflettendo su quale possa essere la modalità migliore per rilevare una valutazione dell’utente rispondente alle tipologie di servizio.

 Progetti in corso

Entro la fine del 2001 è prevista la realizzazione di 2 corsi di orientamento per disoccupati (uno a Trento e uno a Riva del Garda), di un corso di orientamento per donne in reinserimento nel mercato del lavoro a Rovereto e di un corso di orientamento per laureati disoccupati a Trento.

 Richiami

Per quanto riguarda i richiami degli iscritti ai Centri per l’impiego in merito agli indirizzi previsti dal Dlgs 181/00, sono stati coinvolti principalmente gli operatori di orientamento di primo livello nell’ambito dei servizi di orientamento per giovani e adolescenti in ottemperanza a quanto indicato all’art. 3 lettera a) del decreto medesimo; entro la fine del 2001 tali servizi avranno concluso integralmente la prima fase dell’operazione richiami (che interessa tutto lo stock degli iscritti più i nuovi utenti 2001) e saranno successivamente posti a regime con il coinvolgimento solo dei nuovi iscritti (colloqui entro 6 mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione, nella logica dell’approccio preventivo alla disoccupazione giovanile).