Regione Siciliana

Agenzia regionale per l’Impiego e la Formazione Professionale

PROGETTO: ORIENTAMENTO BUONE PRATICHE

Premessa

La riforma dei Servizi per l’Impiego, introdotta nelle altre Regioni, segnatamente in quelle a Statuto ordinario, per effetto della legge n.59 del 1997 e del decreto legislativo n.469 del 1997, in attuazione degli artt. 118 e 128 della Costituzione, è stata avviata in Sicilia da tempo.

 

Lo Statuto della Regione Siciliana infatti, attribuisce alla stessa, con gli artt. 17 e 20, potestà legislativa ed amministrativa in materia di legislazione sociale, rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale.

 

Relativamente ai servizi per l’impiego, essi si avvalgono di una rete organizzativa capillare e diffusa, comprendente, oltre gli uffici Provinciali del Lavoro e le dipendenti Sezioni Circoscrizionali per l’impiego, appositi recapiti periodici operanti in tutti i Comuni dell’Isola, istituiti ai sensi della legge regionale n. 36 del 1990.

 

Il S.Lgs. 181/2000, relativo alle disposizioni per agevolare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, oltre ad avere definito lo “stato di disoccupazione”, come quella condizione del disoccupato o dell’inoccupato che sia immediatamente disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa, ha stabilito l’effettuazione periodico di interviste agli adolescenti (dai 15 ai 18 anni): giovani (di 18 ai 25 anni): disoccupati di lunga durata; inoccupati di lunga durata; donne in reinserimento lavorativo, nonché colloqui di orientamento (entro sei mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione) ai giovani ed agli adolescenti e proposte di adesione ad iniziative di inserimento lavorativo o di formazione e/o riqualificazione professionale nei confronti delle donne in cerca di reinserimento lavorativo e nei confronti dei disoccupati e inoccupati di lunga durata.

 

Il Regolamento per la semplificazione del procedimento per il collocamento ordinario D.P.R. n. 442 del 7 luglio 2000, ha previsto l’elenco anagrafico cui vanno inseriti i dati anagrafici del lavoratore, la residenza, domicilio, nucleo familiare, titoli di studio posseduti, appartenenza a categorie protette, nonché la scheda professionale cui vanno inserite le informazioni relative alle esperienze formative e professionali e le disponibilità del lavoratore.

 

L’Assemblea Regionale Siciliana con la legge regionale n. 24 del 2000, ha previsto, tra l’altro, la possibilità di stipulare convenzioni tra l’Agenzia regionale per l’impiego e gli Enti ed Organismi di cui alla legge regionale n. 24/76, nell’ambito dei piani finanziati per l’attivazione di misure di politica attiva del lavoro.

 

In questo senso è stata predisonsta una convenzione-quadro (sottoposta al parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa e da questo esitata favorevolmente con parere n.211 del 2001 della Sezione consultiva), mirante a realizzare, con il coinvolgimento attivo delle strutture territoriali dipendenti dagli Uffici Provinciali Del Lavoro, l’istituzione ed organizzazione sul territorio di sportelli aventi il compito di erogare all’utenza i servizi richiesti nei settori dell’impiego e della formazione professionale.

 

Detti sportelli hanno, in primo luogo, compiti di informazione, orientamento, consulenza, supporto, nei confronti dei soggetti, pubblici e privati, i quali intendono accedere ai benefici previsti dalla vigente normativa, o promuovere e realizzare interventi nel settore, consentendo agli stessi di svolgere un’azione più consapevole nel mercato del lavoro.

 

Gli stessi, inoltre, esplicano ogni altro intervento (colloqui di orientamento, proposte formative etc….), che la più recente normativa (decreto legislativo n.181 del 2000, art.68 della legge n.144/99), assegna ai servizi per l’impiego e, più in generale, attuano tutte quelle iniziative che assicurino la piena osservanza degli “standard minimi dei servizi pubblici dell’impiego”, di cui all’accordo stilato tra il Ministero del Lavoro, Regioni, ed Enti Locali pubblicato sulla GURI n.78 del 3 marzo 2000, coerentemente con il ruolo propulsivo che gli indirizzi adottati in sede nazionale ed europea assegnano ai medesimi servizi.

 

Analoghe considerazioni valgono relativamente al settore del collocamento e dell’inserimento lavorativo dei disabili, riguardo al quale la già ricordata legge regionalen.24 del 2000 ha provveduto alla creazione del Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, in attuazione dell’art. 14 della legge n. 68 del 1999, nonché alla istituzione presso gli Uffici Provinciali del Lavoro dei comitati per il sostegno dei disabili, previsti dall’art. 6 della medesima legge n.68/99, conferendo agli uffici periferici dell’Amministrazione regionale del Lavoro le competenze necessarie per la piena attuazione delle normative e degli istituti recati dalle predette leggi statali e regionali.

 

Sportelli Multifunzionali

 

Nell’ambito delle attività di servizi formativi programmate e finanziate dall’Assessorato Regionale, gli Sportelli Multifunzionali rappresentano i terminali della rete di servizi territoriali di informazione-accoglienza ed orientamento, coordinata dall’Agenzia Regionale per l’Impiego e la Formazione Professionale.

 

L’Agenzia regionale per l’impiego e la formazione professionale, con la circolare assessoriale n.6/2001, ha impartito precise direttive in ordine alla missione e al funzionamento degli sportelli multifunzionali.

 

Pare opportuno specificare il contenuto sintetico di queste direttive, poiché contribuiscono a dare un quadro oggettivo delle strutture e dell’organizzazione dedicata alla pratica dell’orientamento in Sicilia.

 

Gli Sportelli Multifunzionali sono attuati nell’ambito degli interventi programmabili ogni anno, con finalità formative, orientative e di supporto all’inserimento lavorativo.

 

I servizi offerti assumono una valenza multifunzionale e forniscono supporti utili per indirizzare l’utente alla individuazione di percorsi individualizzati per la scelta più idonea nell’ambito delle opportunità offerte dal sistema formativo e per il mercato del lavoro in genere.

 

I servizi attivati attengono al medito dell’approccio individuale nei confronti degli utenti e corrispondono alle funzioni di: prevenzione della disoccupazione di lunga durata; facilitando l’incontro domanda/offerta di lavoro e promuovendo l’accesso al lavoro attraverso la realizzazione di azioni di informazione, orientamento e consulenza alla formazione ed al lavoro. I servizi inoltre garantiscono, attraverso l’adozione di un approccio di genere nell’offerta del servizio, la promozione ed il sostegno all’inserimento occupazione delle donne, nonché alle azioni positive per l’occupazione femminile sui luoghi di lavoro, la promozione ed il sostegno di opportunità ed interventi mirati per i soggetti in difficoltà individuale o sociale rispetto al mercato del lavoro: l’eccesso dei singoli e delle imprese alle opportunità di qualificazione del lavoro.

 

Gli “sportelli multifunzionali” garantiscono l’attivazione dei servizi e devono localizzarsi in strutture dedicate funzionanti anche presso Enti territoriali, Enti bilaterali, Camere di Commercio, istituzioni scolastiche e del lavoro (UPLMO-SCICA-Sezioni Comunali), osservatori congiunturali operanti nel territorio siciliano.

 

Nel caso degli uffici periferici del lavoro il funzionamento dei servizi è regolato a mezzo convenzione regionale quadro sottoscritta con l’Assessore Regionale del Lavoro.

 

Al fine di assicurare una efficace rete di servizi utilmente dislocati nel territorio ed integrata nei diversi contesti locali e che consentano una progressiva diffusione capillare, i servizi programmati rispettano gli indicatori sottoriportati.

 

Tabella

 

I servizi attivati consentono il mantenimento di standard di servizio e di organizzazione e garantiscono il rispetto delle norme vigenti in materia di igiene e sicurezza per il libero accesso e la piena fruizione dell’utenza, anche disabile.

 

Lo sportello multifunzionale deve garantire l’intervento integrato e pertanto la sua composizione standard è ritenuta valida se impiega contestualmente operatori qualificati in materia di:

 

·        orientamento

·        selezione

·        integrazione di portatori di svantaggio

·        analisi dei bisogni e progettazione

 

Al fine di assicurare lo standard di funzionamento sopraddetto, gli Organismi proponenti possono organizzare sinergicamente l’impiego di personale specializzato soprarichiamato, attraverso stipula di appositi accordi di scopo con altri organismi.

 

Le attività degli sportelli sono programmate nel rispetto di un modello organizzativo che garantisca il pubblico fine del lavoro effettuato, e pertanto dovranno assicurare una permanente funzionalità dal 01 ottobre di ogni anno al 30 settembre dell’anno successivo.

 

Delle attività e dei servizi da erogare presso lo “Sportello multifunzionale” è redatto apposito progetto secondo un apposito formulario.

 

In particolare i servizi offerti dallo “Sportello multifunzionale” sono raggruppati nelle seguenti azioni programmabili:

 

1.1.           Accoglienza ed Informazione

1.2.           Consulenza

1.3.           Orientamento

1.4.           Follow- up

 

 

1.1            Accoglienza ed Informazione (ACC ed IN)

 

L’area dell’accoglienza e dell’informazione orientativa identifica un insieme strutturato di azioni e mezzi finalizzati a fornire le informazioni utili ai processi di scelta professionale e lavorativa, indirizzando l’utente verso uno o più servizi specifici e verso le azioni formative.

 

I Servizi di informazione, che sono orientati all’identificazione delle esigenze dell’utente, saranno articolati in specifiche azioni di intervento:

 

a.      Accoglienza e prima informazione;

b.      Raccolta e diffusione delle informazioni;

c.      Consultazione autonoma;

d.      Consultazione guidata;

e.      Iniziative di informazione e di sensibilizzazione, attraverso anche l’organizzazione di incontri, tavole rotonde, visite guidate, etc.;

f.        Raccolta e sistematizzazione delle informazioni sugli utenti che usufruiscono del servizio.

 

In particolare i servizi specifici di accoglienza e prima informazione forniranno:

·        Ricerca attiva del lavoro

·        Corsi di formazione professionale promossi nella Regione Siciliana

·        Piani di offerta formativa attuati nelle altre regioni d’Italia

·        Orientamento sui percorsi della scuola media superiore e dell’università

·        Modalità di accesso nel mercato del lavoro e misure di politica attiva del lavoro

·        Stage aziendali, tirocinio formativi e di orientamento

·        Percorsi lavorativi o di studio all’estero

·        Imprenditoria giovanile

·        Lavoro stagionale

 

 

1.2            Consulenza (CON)

 

L’area della consulenza identifica un insieme strutturato di azioni e mezzi finalizzati a sostenete e facilitare i processi di scelta formativa, professionale e lavorativa, nonché la identificazione delle opportunità di sviluppo professionale e lavorativo, la definizione di progetti e piani di azione.

 

Si realizza, attraverso colloqui strutturati rivolti agli utenti, che possono comprendere interventi individuali personalizzati e di piccoli gruppi ed inoltre counselling orientativo e bilanci di competenze, integrati da strumenti e metodologie specifiche, quali:

 

·        Colloqui individuali di accoglienza e analisi della richiesta;

·        Colloqui orientativi di approfondimento tramite l’utilizzo di strumenti specifici per la individuazione di aspettative, preferenze e fabbisogni;

·        Elaborazione di strategie per l’inserimento formativo o lavorativo;

·        Indicazioni in generale sull’andamento del mercato del lavoro, e sostegno ala scelta di percorsi formativi ed opportunità di inserimento nel mercato del lavoro Nel caso di utenti già inseriti in attività formative, il servizio di consulenza potrà espletarsi, in aggiunta al calendario formativo, nelle fasi conclusive dei percorsi.

1.3            Orientamento (ORI)

 

Orientamento significa porre l’individuo in grado di prendere coscienza di sé e di progredire per l’adeguamento dei suoi studi e della sua professione alle mutevoli esigenze della vita con l’obiettivo di contribuire al progresso della società ed di raggiungere il pieno sviluppo della persona recita la Raccomandazione dell’Unesco di Bratislava.

 

L’orientamento è una attività complessa e pluri-disciplinare che include quattro dimensioni di: consulenza e sostegno psicologico, conoscenza di sé e supporto all’autoriflessione ed alla decisione, di informazione sulle opportunità e di formazione.

 

Per poter attuare azioni di orientamento è necessario assicurare alcune condizioni, senza le quali l’efficacia dell’intervento complessivo potrebbe essere compromesso, quali:

 

·        Elaborazione di un progetto di orientamento;

·        Conoscere le caratteristiche dei giovani;

·        Individuare il percorso formativo più consono;

·        Fornire informazioni sulla organizzazione della didattica;

·        Costruire relazioni con altri soggetti esterni;

·        Integrare le risorse interne con quelle presenti sul territorio;

·        Promuovere attività verifica-valutazione dell’efficacia delle azioni di orientamento.

 

Nel caso di utenti già inseriti in attività formative, il servizio di consulenza potrà espletarsi, in aggiunta al calendario formativo, nelle fasi conclusive dei percorsi.

  

1.4            Follow-up (FOLL)

 

Finalità: le iniziative di follow-up rappresentano un utile strumento per conoscere e valutare gli effetti di output formativo conseguenti alle attività formative sui partecipanti, sia al fine della occupazione che al proseguimento degli studi.

 

Le iniziative di follow up vanno programmate ed attuate in un anno formativo diverso da quello di attuazione dei corsi medesimi.

 

Destinatari: soggetti che hanno già partecipato ad azioni formative.

 

 

I servizi di base

 

La gamma dei servizi di base dovrà essere ricondotta ai seguenti aspetti:

 

a.       Accoglienza e Informazione

b.       Orientamento

c.        Consulenza, promozione e sostegno all’inserimento lavorativo

d.       Informazione e consulenza alle imprese

 

Per ogni servizio di base è stato individuato uno standard qualitativo volto a garantire una qualità minima irrinunciabile. Gli standard qualitativi ai quali ci si riferisce si configurano come “modello di riferimento”.

 

L’accezione di standard viene utilizzata in riferimento alla gamma dei servizi di base da erogare, dalla logistica, alle competenze degli operatori (standard professionali), agli specifici servizi ed alle modalità di erogazione.

 

Per ciascun servizio di base sono state individuate alcune dimensioni che assicurano forme di standardizzazione: la mission del servizio, i risultati promessi agli utenti, le attività in cui il servizio si concretizza, le competenza richieste agli operatori, alcune indicazioni metodologiche, che vengono riportate nel documento “standard metodologico” allegato.

 

Tipologie di utenza

 

L’utenza dei servizi per l’impiego è costituita dalle due macro-categorie degli utenti e delle imprese, altrimenti definite dell’offerta e della domanda di lavoro.

 

I servizi offerti rappresentano quell’insieme di attività la cui caratteristica comune consiste nel sostenere (favorire; supportare; strumentare) l’incontro tra i soggetti che domandano (le imprese) e offrono (gli individui) lavoro.

 

Gli Utenti

 

Gli utenti che accederanno allo Sportello saranno ricevuti dagli Operatori addetti al Front-desk e riceveranno le prime informazioni, anche attraverso l’organizzazione di incontri, tavole rotonde sulle opportunità offerte.

 

Al fine di facilitare una raccolta e sistematizzazione delle informazioni, gli Operatori dello sportello utilizzeranno l’apposito modello “Scheda Curriculum Banca Dati” dove saranno inseriti i dati del curriculum vitae di ogni utente che accede al servizio.

 

Presso il front-desk dovranno essere erogate informazioni occorrenti per conoscere:

a.      Le modalità di accesso ai corsi di formazione professionale,

b.      Gli stage e la formazione all’estero;

c.      I finanziamenti per la creazione d’impresa;

d.      Il lavoro e la formazione in Europa;

e.      Gli strumenti per l’inserimento nel mondo del lavoro (tirocini formativi e di orientamento, apprendistato, rapporti di lavoro part-time e a tempo determinato, lavoro interinale, telelavoro);

 

Le Imprese

 

Per le attività rivolte alle imprese, operanti nel territorio di competenza, i servizi offerti dovranno costituire un’ulteriore opportunità per facilitare la ricerca di nuovo personale, e per la individuazione dei fabbisogni di aggiornamento, riqualificazione o specializzazione dei propri dipendenti.

 

La ricerca del personale, in particolare, sarà curata dagli Operatori specializzati dello Sportello, sarà effettuata sulla base delle schede dei curriculum ricevuti o sulla base di campagne informative specifiche che potranno di volta in volta attivarsi.

 

Al fine di costituire una raccolta sulla domanda di lavoro, sulle sue caratteristiche e sulla tendenza del fabbisogno formativo, gli Operatori dello sportello utilizzeranno l’apposito modello “Scheda per la richiesta servizio preselezione” in cui andranno riportati i dati relativi alle singole aziende.

 

Attività prioritarie

 

Servizi in favore di utenti in obbligo formativo (art. 68 della legge 144/99)

 

La realizzazione dell’obbligo formativo si poggia sulla reazione di un sistema di relazioni fra una pluralità di soggetti, istituzionali e non, che ruota intorno ai servizi pubblici per l’impiego. Infatti nel contesto dell’obbligo formativo tali servizi costituiscono il punto di snodo fra i percorsi dell’istruzione, della formazione professionale e dell’apprendistato e rappresentano l’elemento di promozione e garanzia del successo formativo. Nel contesto di tale funzione il percorso che devono compiere i giovani si snoda verso due possibili esiti: l’uscita verso uno dei percorsi formativi previsti ed eventualmente verso altri servizi presenti nel territorio; è per tale ragione che il colloquio di orientamento persegue l’obiettivo di ricostruire la biografia personale dell’utente e analizzarne aspettative, motivazioni, orientamenti e interessi professionali al fine di definire con l’utente il percorso-progetto per il successo dell’obbligo formativo.

 

In tal senso le attività, gli Sportelli Multifunzionali cureranno, a supporto dei servizi pubblici per l’impiego, interventi nei confronti dei giovani assoggettati all’obbligo formativo,  curando l’inserimento dell’Anagrafe Regionale dell’Obbligo Formativo mediante la scheda Scheda Individuale Anagrafe Obbligo Formativo, ed attraverso colloqui informativi di orientamento ed utilizzando l’apposita scheda Scheda di monitoraggio individuale obbligo formativo.

Prioritariamente detto servizio andrà effettuato nei confronti degli utenti posti in obbligo formativo e frequentanti le attività formative dell’anno in corso presso i Centri operanti nel bacino territoriale dello Sportello.

I risultati scaturenti ai colloqui orientativi dovranno essere raccolti a cura degli operatori i dati relativi ad ogni utente dovranno essere inseriti all’interno dell’apposito software dedicato.

 

Nei confronti di tale utenza potranno essere previsti aggiuntivi colloqui di rinforzo finalizzati alla definizione dei percorsi individuali che assumono le caratteristiche proprie de counseling, vale a dire un intervento che, operando sugli stessi contenuti della consulenza orientativa, si caratterizza come relazione d’aiuto.

 

B. Servizi in favore di utenti disabili (Legge 68/99)

 

La legge 68/99 definisce le nuove modalità di inserimento lavorativo dei soggetti disabili attraverso una riqualificazione innovativa del precedente sistema procedurale. Le nuove modalità che prevedono percorsi consensuali all’accesso al lavoro, individuano le nuove forme di intervento per la valutazione del grado di funzionalità e operatività negli ambienti di lavoro dei soggetti e la definizione degli strumenti di valorizzazione delle capacità lavorative residue dei soggetti disabili. I compiti del sistema dei servizi pubblici per l’impiego traguardano quindi un superamento degli automatismi impositivi nei confronti dei datori di lavoro e nel contempo propongono azioni di sostegno finalizzate all’adeguamento professionale degli individui in armonia con progetti individuali di inserimento professionale e di integrazione sociale. In questa direzione diventa prioritaria la ricognizione del fenomeno della disabilità e la puntuale conoscenza delle caratteristiche individuali che costituiscono uno spaccato dell’offerta di lavoro che può, attraverso adeguati trattamenti, conseguire obiettivi di abilità e competenza di occupazione e di occupazione. A tal fine vanno predisposte attività di orientamento mirato per coadiuvare le politiche attive che i Servizi pubblici per l’impiego dovranno promuovere.

In tal senso le attività degli Sportelli Multifunzionali saranno dedicate alla organizzazione di colloqui mirati rivolti ai soggetti disabili, iscritti nelle liste ex legge 482/99, con l’ausilio della scheda per l’inserimento nella banca dati dei disabili ed inoltre effettueranno colloqui individuali per disabili di nuovo accesso.

Gli UU.PP.L.M.O competenti alla formazione degli elenchi ed alla formulazione delle graduatorie (art. 8, commi 1 e 2 della L. 68/99) curano la trasmissione dei dati agli sportelli presenti nel territorio di competenza che cureranno i colloqui sopradetti.

I risultati scaturenti dai colloqui orientativi e le relative schede sono raccolte a cura degli operatori e i dati relativi ad ogni utente sono inseriti all’interno di apposito software dedicato, che sarà inviato con cadenza settimanale agli UU.PP.L.M.O competenti per territorio.

 

Analisi dei risultati formativi

 

Particolare attenzione è rivolta nell’ambito delle attività interne svolte da ciascun sportello, all’analisi dei risultati occupazionali risultanti dalla frequenza ad attività formative svolte presso i centri di formazione. A tale scopo le azioni di follow-up, che rappresentano un utile strumento per conoscere  e valutare l’output formativo sui partecipanti, si riferiscono alle attività formative già svolte da ogni Organismo nel corso dei precedenti due anni, distinte per settori (sub settori e comparti) e tipologia dei destinatari.

 

Organizzazione dei servizi

 

Lo sportello multifunzionale è strutturato in modo che al suo interno sia chiaro e visibile un’organizzazione distinta in attività di front desk e back office. Tutti i destinati ed offerti all’utenza, sono erogati nei locali destinati all’attività di front desk.

Le attività programmate e rese dallo sportello potranno essere attuate anche in forma itinerante attraverso l’organizzazione di un sistema reticolare di recapiti dei quali dovrà essere preventivamente comunicata l’esatta ubicazione, le giornate e gli orari di funzionamento, nonché il /i nominativoi del personale impiegato.

Dette attività andranno organizzate preventivamente comunicate con congruo anticipo agli UU.PP.L.M.O competenti per territorio, che assicureranno ogni iniziativa di coordinamento e di controllo anche attraverso le Sezioni Circoscrizionali dell’Impiego.

 

Azioni di comunicazione, diffusione e pubblicità

 

Delle attività. Dei servizi offerti e dei risultati conseguiti dallo sportello dovrà essere fornita ampia diffusione sia nei confronti dell’opinione pubblica in generale, attraverso  l’adozione di strumenti che garantiscano la trasparenza delle attività svolte e ne consentano la rapida diffusione e l’efficace informazione, allo scopo peraltro di facilitare la comunicazione con l’utenza.

Tutte le azioni pubblicitarie ed informative devono recare gli emblemi a colori della Regione Siciliana e dell’Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale, e riportare il seguente testo: “Progetto finanziato dall’assessorato regionale del Lavoro, della Previdenza sociale, della Formazione Professionale e dell’Emigrazione”. Gli Enti Locali, promotori delle singole iniziative, potranno autorizzare l’inserimento dei propri stemmi.

 

Adempimenti

 

Ogni Organismo titolare di Sportello formativo, è tenuto a fornire le informazioni sotto riportate:

q       Denominazione dello Sportello, con indicazione dell’indirizzo e dei recapiti telefonici principali, il nominativo del referente dello stesso sportello

q       Ubicazione dello sportello

q       Denominazione dell’Organismo, nonché l’elenco dei nominativi degli Operatori dipendenti coinvolti presso lo sportello con indicazione della qualifica, dell’Organismo di appartenenza, specificando altresì l’impegno orario settimanale e delle principali attività svolte

q       Elenco di eventuali altri organismi esterni che partecipano alla realizzazione delle attività dello Sportello, indicando anche alla tipologia di azioni effettuate

q       Elenco dei nominativi e qualifiche degli eventuali professionisti esterni e delle principali attività svolte

q       Il numero di utenti che hanno avuto usufruito dei servizi dello sportello, distinti per macro tipologie, evidenziando la tipologia di servizio richiesto nonché di servizio erogato

q       I giorni e gli operatori di apertura dello Sportello al pubblico, nonché quelli dedicati ad attività esterne e/o interne svolte dagli operatori

q       Le caratteristiche dei locali dello sportello

q       Elenco delle attrezzature informatiche presenti nei locali destinati allo sportello

q       Elenco dei principali Organismi con cui si sono già stabilite forma di collaborazione sinergica

q       Planning relativo alle azioni svolte e dei servizi erogati alla data di compilazione dei modelli, con indicazione di ogni carico di lavoro e degli eventuali recapiti decentrati ove saranno effettuate attività oltre la sede principale

q       Report mensile accompagnato da sintetica relazione sull’andamento delle attività

 

Monitoraggio

 

Le azioni svolte all’interno degli sportelli sono oggetto di apposito monitoraggio, effettuato dall’Agenzia regionale per l’Impiego e la F.P.

Apposito report mensile dovrà essere trasmesso, attraverso l’adozione di un apposito modello accompagnato da sintetica relazione descrittiva dell’andamento, all’area IV – Formazione dell’Agenzia regionale per l’impiego e la formazione professionale che valuterà le azioni ed i servizi offerti da ogni sportello con particolare riferimento ai dati sugli utenti e sulle aziende che accedono al servizio.

Le azioni di monitoraggio che saranno effettuate, sia sulle caratteristiche strutturali dello Sportello sia sulle attività degli Operatori, analizzeranno i risultati prodotti sugli utenti in termini di qualità ed in particolare saranno indagati i seguenti aspetti:

a.      modalità di erogazione dei servizi unitamente alle capacità ed alla prontezza nel fornire risposte adeguate

b.      tipologia di strumenti informativi utilizzati

c.      modalità organizzative e logistiche

d.      grado di soddisfazione degli utenti

e.      strumenti utilizzati e tecniche di lettura e di elaborazione dei risultati

 

Previa verifica del funzionamento degli Sportelli e dei servizi erogati, l’Agenzia Regionale per L’Impiego e per la FP stipulerà le convenzioni per lo svolgimento di alcuni compiti propri dei servizi all’impiego. Tali attività saranno svolte d’intesa con gli Uffici periferici del Lavoro, che quali organi titolari delle funzioni decentrate dei servizi per l’impiego, ne cureranno il coordinamento, la vigilanza e il controllo.