Regione Siciliana
Agenzia regionale per
l’Impiego e la Formazione Professionale
PROGETTO:
ORIENTAMENTO
BUONE PRATICHE
Premessa
Lo Statuto della Regione Siciliana infatti, attribuisce alla stessa,
con gli artt. 17 e 20, potestà legislativa ed amministrativa in materia di
legislazione sociale, rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale.
Relativamente ai servizi per l’impiego, essi si avvalgono di una rete
organizzativa capillare e diffusa, comprendente, oltre gli uffici Provinciali
del Lavoro e le dipendenti Sezioni Circoscrizionali per l’impiego, appositi
recapiti periodici operanti in tutti i Comuni dell’Isola, istituiti ai sensi
della legge regionale n. 36 del 1990.
Il S.Lgs. 181/2000, relativo alle disposizioni per agevolare l’incontro
fra domanda e offerta di lavoro, oltre ad avere definito lo “stato di disoccupazione”,
come quella condizione del disoccupato o dell’inoccupato che sia immediatamente
disponibile allo svolgimento di un’attività lavorativa, ha stabilito l’effettuazione
periodico di interviste agli adolescenti (dai 15 ai 18 anni): giovani
(di 18 ai 25 anni): disoccupati di lunga durata; inoccupati di lunga durata;
donne in reinserimento lavorativo, nonché colloqui di orientamento
(entro sei mesi dall’inizio dello stato di disoccupazione) ai giovani ed agli
adolescenti e proposte di adesione ad iniziative di inserimento lavorativo
o di formazione e/o riqualificazione professionale nei confronti delle donne
in cerca di reinserimento lavorativo e nei confronti dei disoccupati e inoccupati
di lunga durata.
Il Regolamento per la semplificazione del procedimento per il collocamento
ordinario D.P.R. n. 442 del 7 luglio 2000, ha previsto l’elenco anagrafico
cui vanno inseriti i dati anagrafici del lavoratore, la residenza, domicilio,
nucleo familiare, titoli di studio posseduti, appartenenza a categorie protette,
nonché la scheda professionale cui vanno inserite le informazioni relative
alle esperienze formative e professionali e le disponibilità del lavoratore.
L’Assemblea Regionale Siciliana con la legge regionale n. 24 del 2000,
ha previsto, tra l’altro, la possibilità di stipulare convenzioni tra l’Agenzia
regionale per l’impiego e gli Enti ed Organismi di cui alla legge regionale
n. 24/76, nell’ambito dei piani finanziati per l’attivazione di misure di
politica attiva del lavoro.
In questo senso è stata predisonsta una convenzione-quadro (sottoposta
al parere del Consiglio di Giustizia Amministrativa e da questo esitata favorevolmente
con parere n.211 del 2001 della Sezione consultiva), mirante a realizzare,
con il coinvolgimento attivo delle strutture territoriali dipendenti dagli
Uffici Provinciali Del Lavoro, l’istituzione ed organizzazione sul territorio
di sportelli aventi il compito di erogare all’utenza i servizi richiesti nei
settori dell’impiego e della formazione professionale.
Detti sportelli hanno, in primo luogo, compiti di informazione, orientamento,
consulenza, supporto, nei confronti dei soggetti, pubblici e privati, i quali
intendono accedere ai benefici previsti dalla vigente normativa, o promuovere
e realizzare interventi nel settore, consentendo agli stessi di svolgere un’azione
più consapevole nel mercato del lavoro.
Gli stessi, inoltre, esplicano ogni altro intervento (colloqui di
orientamento, proposte formative etc….), che la più recente normativa (decreto
legislativo n.181 del 2000, art.68 della legge n.144/99), assegna ai servizi
per l’impiego e, più in generale, attuano tutte quelle iniziative che assicurino
la piena osservanza degli “standard minimi dei servizi pubblici dell’impiego”,
di cui all’accordo stilato tra il Ministero del Lavoro, Regioni, ed Enti Locali
pubblicato sulla GURI n.78 del 3 marzo 2000, coerentemente con il ruolo propulsivo
che gli indirizzi adottati in sede nazionale ed europea assegnano ai medesimi
servizi.
Analoghe considerazioni valgono relativamente al settore del collocamento
e dell’inserimento lavorativo dei disabili, riguardo al quale la già ricordata
legge regionalen.24 del 2000 ha provveduto alla creazione del Fondo regionale
per l’occupazione dei disabili, in attuazione dell’art. 14 della legge n.
68 del 1999, nonché alla istituzione presso gli Uffici Provinciali del Lavoro
dei comitati per il sostegno dei disabili, previsti dall’art. 6 della medesima
legge n.68/99, conferendo agli uffici periferici dell’Amministrazione regionale
del Lavoro le competenze necessarie per la piena attuazione delle normative
e degli istituti recati dalle predette leggi statali e regionali.
Sportelli Multifunzionali
Nell’ambito delle attività di servizi formativi programmate e finanziate
dall’Assessorato Regionale, gli Sportelli Multifunzionali rappresentano i
terminali della rete di servizi territoriali di informazione-accoglienza ed
orientamento, coordinata dall’Agenzia Regionale per l’Impiego e la Formazione
Professionale.
L’Agenzia regionale per l’impiego e la formazione professionale, con
la circolare assessoriale n.6/2001, ha impartito precise direttive in ordine
alla missione e al funzionamento degli sportelli multifunzionali.
Pare opportuno specificare il contenuto sintetico di queste direttive,
poiché contribuiscono a dare un quadro oggettivo delle strutture e dell’organizzazione
dedicata alla pratica dell’orientamento in Sicilia.
Gli Sportelli Multifunzionali sono attuati nell’ambito degli interventi
programmabili ogni anno, con finalità formative, orientative e di supporto
all’inserimento lavorativo.
I servizi offerti assumono una valenza multifunzionale e forniscono
supporti utili per indirizzare l’utente alla individuazione di percorsi individualizzati
per la scelta più idonea nell’ambito delle opportunità offerte dal sistema
formativo e per il mercato del lavoro in genere.
I servizi attivati attengono al medito dell’approccio individuale
nei confronti degli utenti e corrispondono alle funzioni di: prevenzione della
disoccupazione di lunga durata; facilitando l’incontro domanda/offerta di
lavoro e promuovendo l’accesso al lavoro attraverso la realizzazione di azioni
di informazione, orientamento e consulenza alla formazione ed al lavoro. I
servizi inoltre garantiscono, attraverso l’adozione di un approccio di genere
nell’offerta del servizio, la promozione ed il sostegno all’inserimento occupazione
delle donne, nonché alle azioni positive per l’occupazione femminile sui luoghi
di lavoro, la promozione ed il sostegno di opportunità ed interventi mirati
per i soggetti in difficoltà individuale o sociale rispetto al mercato del
lavoro: l’eccesso dei singoli e delle imprese alle opportunità di qualificazione
del lavoro.
Gli “sportelli multifunzionali” garantiscono l’attivazione dei servizi
e devono localizzarsi in strutture dedicate funzionanti anche presso Enti
territoriali, Enti bilaterali, Camere di Commercio, istituzioni scolastiche
e del lavoro (UPLMO-SCICA-Sezioni Comunali), osservatori congiunturali operanti
nel territorio siciliano.
Nel caso degli uffici periferici del lavoro il funzionamento dei servizi
è regolato a mezzo convenzione regionale quadro sottoscritta con l’Assessore
Regionale del Lavoro.
Al fine di assicurare una efficace rete di servizi utilmente dislocati
nel territorio ed integrata nei diversi contesti locali e che consentano una
progressiva diffusione capillare, i servizi programmati rispettano gli indicatori
sottoriportati.
Tabella
I servizi attivati consentono il mantenimento di standard di servizio
e di organizzazione e garantiscono il rispetto delle norme vigenti in materia
di igiene e sicurezza per il libero accesso e la piena fruizione dell’utenza,
anche disabile.
Lo sportello multifunzionale deve garantire l’intervento integrato
e pertanto la sua composizione standard è ritenuta valida se impiega contestualmente
operatori qualificati in materia di:
·
orientamento
·
selezione
·
integrazione di portatori di svantaggio
·
analisi dei bisogni e progettazione
Al fine di assicurare lo standard di funzionamento sopraddetto, gli
Organismi proponenti possono organizzare sinergicamente l’impiego di personale
specializzato soprarichiamato, attraverso stipula di appositi accordi di scopo
con altri organismi.
Le attività degli sportelli sono programmate nel rispetto di un modello
organizzativo che garantisca il pubblico fine del lavoro effettuato, e pertanto
dovranno assicurare una permanente funzionalità dal 01 ottobre di ogni anno
al 30 settembre dell’anno successivo.
Delle attività e dei servizi da erogare presso lo “Sportello multifunzionale”
è redatto apposito progetto secondo un apposito formulario.
In particolare i servizi offerti dallo “Sportello multifunzionale”
sono raggruppati nelle seguenti azioni programmabili:
1.1.
Accoglienza ed Informazione
1.2.
Consulenza
1.3.
Orientamento
1.4.
Follow- up
1.1
Accoglienza ed Informazione (ACC ed IN)
L’area dell’accoglienza e dell’informazione orientativa identifica
un insieme strutturato di azioni e mezzi finalizzati a fornire le informazioni
utili ai processi di scelta professionale e lavorativa, indirizzando l’utente
verso uno o più servizi specifici e verso le azioni formative.
I Servizi di informazione, che sono orientati all’identificazione
delle esigenze dell’utente, saranno articolati in specifiche azioni di intervento:
a. Accoglienza e prima informazione;
b. Raccolta e diffusione delle informazioni;
c. Consultazione autonoma;
d. Consultazione guidata;
e. Iniziative di informazione e di sensibilizzazione,
attraverso anche l’organizzazione di incontri, tavole rotonde, visite guidate,
etc.;
f.
Raccolta e sistematizzazione delle informazioni
sugli utenti che usufruiscono del servizio.
In particolare i servizi specifici di accoglienza e prima informazione
forniranno:
·
Ricerca attiva del lavoro
·
Corsi di formazione professionale promossi
nella Regione Siciliana
·
Piani di offerta formativa attuati nelle
altre regioni d’Italia
·
Orientamento sui percorsi della scuola media
superiore e dell’università
·
Modalità di accesso nel mercato del lavoro
e misure di politica attiva del lavoro
·
Stage aziendali, tirocinio formativi e di
orientamento
·
Percorsi lavorativi o di studio all’estero
·
Imprenditoria giovanile
·
Lavoro stagionale
1.2
Consulenza (CON)
L’area della consulenza identifica un insieme strutturato di azioni
e mezzi finalizzati a sostenete e facilitare i processi di scelta formativa,
professionale e lavorativa, nonché la identificazione delle opportunità di
sviluppo professionale e lavorativo, la definizione di progetti e piani di
azione.
Si realizza, attraverso colloqui strutturati rivolti agli utenti,
che possono comprendere interventi individuali personalizzati e di piccoli
gruppi ed inoltre counselling orientativo e bilanci di competenze, integrati
da strumenti e metodologie specifiche, quali:
·
Colloqui individuali di accoglienza e analisi
della richiesta;
·
Colloqui orientativi di approfondimento tramite
l’utilizzo di strumenti specifici per la individuazione di aspettative, preferenze
e fabbisogni;
·
Elaborazione di strategie per l’inserimento
formativo o lavorativo;
·
Indicazioni in generale sull’andamento del
mercato del lavoro, e sostegno ala scelta di percorsi formativi ed opportunità
di inserimento nel mercato del lavoro Nel caso di utenti già inseriti in
attività formative, il servizio di consulenza potrà espletarsi, in aggiunta
al calendario formativo, nelle fasi conclusive dei percorsi.
1.3
Orientamento (ORI)
L’orientamento è una attività complessa e pluri-disciplinare che include
quattro dimensioni di: consulenza e sostegno psicologico, conoscenza di sé
e supporto all’autoriflessione ed alla decisione, di informazione sulle opportunità
e di formazione.
Per poter attuare azioni di orientamento è necessario assicurare alcune
condizioni, senza le quali l’efficacia dell’intervento complessivo potrebbe
essere compromesso, quali:
·
Elaborazione di un progetto di orientamento;
·
Conoscere le caratteristiche dei giovani;
·
Individuare il percorso formativo più consono;
·
Fornire informazioni sulla organizzazione
della didattica;
·
Costruire relazioni con altri soggetti esterni;
·
Integrare le risorse interne con quelle presenti
sul territorio;
·
Promuovere attività verifica-valutazione
dell’efficacia delle azioni di orientamento.
1.4
Follow-up (FOLL)
Finalità: le iniziative di follow-up rappresentano un utile strumento
per conoscere e valutare gli effetti di output formativo conseguenti alle
attività formative sui partecipanti, sia al fine della occupazione che al
proseguimento degli studi.
Le iniziative di follow up vanno programmate ed attuate in un anno
formativo diverso da quello di attuazione dei corsi medesimi.
Destinatari: soggetti che hanno già partecipato ad azioni formative.
I servizi di base
La gamma dei servizi di base dovrà essere ricondotta ai seguenti aspetti:
a. Accoglienza e Informazione
b. Orientamento
c.
Consulenza, promozione e sostegno all’inserimento
lavorativo
d. Informazione e consulenza alle imprese
Per ogni servizio di base è stato individuato uno standard
qualitativo volto a garantire una qualità minima irrinunciabile. Gli standard
qualitativi ai quali ci si riferisce si configurano come “modello di riferimento”.
L’accezione di standard viene utilizzata in riferimento alla gamma
dei servizi di base da erogare, dalla logistica, alle competenze degli operatori
(standard professionali), agli specifici servizi ed alle modalità di erogazione.
Per ciascun servizio di base sono state individuate alcune
dimensioni che assicurano forme di standardizzazione: la mission del servizio,
i risultati promessi agli utenti, le attività in cui il servizio si concretizza,
le competenza richieste agli operatori, alcune indicazioni metodologiche,
che vengono riportate nel documento “standard metodologico”
allegato.
Tipologie di utenza
L’utenza dei servizi per l’impiego è costituita dalle due macro-categorie
degli utenti e delle imprese, altrimenti definite dell’offerta
e della domanda di lavoro.
I servizi offerti rappresentano quell’insieme di attività la
cui caratteristica comune consiste nel sostenere (favorire; supportare;
strumentare) l’incontro tra i soggetti che domandano (le imprese) e offrono
(gli individui) lavoro.
Gli utenti che accederanno allo Sportello saranno ricevuti dagli Operatori
addetti al Front-desk e riceveranno le prime informazioni, anche attraverso
l’organizzazione di incontri, tavole rotonde sulle opportunità offerte.
Al fine di facilitare una raccolta e sistematizzazione delle informazioni,
gli Operatori dello sportello utilizzeranno l’apposito modello “Scheda
Curriculum Banca Dati” dove saranno inseriti i dati del curriculum
vitae di ogni utente che accede al servizio.
Presso il front-desk dovranno essere erogate informazioni occorrenti
per conoscere:
a. Le modalità di accesso ai corsi di formazione
professionale,
b. Gli stage e la formazione all’estero;
c. I finanziamenti per la creazione d’impresa;
d. Il lavoro e la formazione in Europa;
e. Gli strumenti per l’inserimento nel mondo
del lavoro (tirocini formativi e di orientamento, apprendistato, rapporti
di lavoro part-time e a tempo determinato, lavoro interinale, telelavoro);
Per le attività
rivolte alle imprese, operanti nel territorio di competenza, i servizi offerti
dovranno costituire un’ulteriore opportunità per facilitare la ricerca di
nuovo personale, e per la individuazione dei fabbisogni di aggiornamento,
riqualificazione o specializzazione dei propri dipendenti.
La ricerca del personale, in particolare, sarà curata dagli Operatori
specializzati dello Sportello, sarà effettuata sulla base delle schede dei
curriculum ricevuti o sulla base di campagne informative specifiche che potranno
di volta in volta attivarsi.
Al fine di costituire una raccolta sulla domanda di lavoro, sulle
sue caratteristiche e sulla tendenza del fabbisogno formativo, gli Operatori
dello sportello utilizzeranno l’apposito modello “Scheda per la richiesta
servizio preselezione” in cui andranno riportati i dati relativi alle
singole aziende.
Servizi in favore di utenti in obbligo formativo (art. 68 della legge
144/99)
La realizzazione
dell’obbligo formativo si poggia sulla reazione di un sistema di relazioni
fra una pluralità di soggetti, istituzionali e non, che ruota intorno ai servizi
pubblici per l’impiego. Infatti nel contesto dell’obbligo formativo tali servizi
costituiscono il punto di snodo fra i percorsi dell’istruzione, della formazione
professionale e dell’apprendistato e rappresentano l’elemento di promozione
e garanzia del successo formativo. Nel contesto di tale funzione il percorso
che devono compiere i giovani si snoda verso due possibili esiti: l’uscita
verso uno dei percorsi formativi previsti ed eventualmente verso altri servizi
presenti nel territorio; è per tale ragione che il colloquio di orientamento
persegue l’obiettivo di ricostruire la biografia personale dell’utente e analizzarne
aspettative, motivazioni, orientamenti e interessi professionali al fine di
definire con l’utente il percorso-progetto per il successo dell’obbligo formativo.
In tal senso le
attività, gli Sportelli Multifunzionali cureranno, a supporto dei servizi
pubblici per l’impiego, interventi nei confronti dei giovani assoggettati
all’obbligo formativo, curando l’inserimento dell’Anagrafe Regionale
dell’Obbligo Formativo mediante la scheda Scheda Individuale Anagrafe Obbligo
Formativo, ed attraverso colloqui informativi di orientamento ed
utilizzando l’apposita scheda Scheda di monitoraggio individuale obbligo
formativo.
Prioritariamente
detto servizio andrà effettuato nei confronti degli utenti posti in obbligo
formativo e frequentanti le attività formative dell’anno in corso presso i
Centri operanti nel bacino territoriale dello Sportello.
I risultati scaturenti
ai colloqui orientativi dovranno essere raccolti a cura degli operatori i
dati relativi ad ogni utente dovranno essere inseriti all’interno dell’apposito
software dedicato.
Nei confronti
di tale utenza potranno essere previsti aggiuntivi colloqui di rinforzo finalizzati
alla definizione dei percorsi individuali che assumono le caratteristiche
proprie de counseling, vale a dire un intervento che, operando sugli stessi
contenuti della consulenza orientativa, si caratterizza come relazione d’aiuto.
B. Servizi
in favore di utenti disabili (Legge 68/99)
La legge 68/99
definisce le nuove modalità di inserimento lavorativo dei soggetti disabili
attraverso una riqualificazione innovativa del precedente sistema procedurale.
Le nuove modalità che prevedono percorsi consensuali all’accesso al lavoro,
individuano le nuove forme di intervento per la valutazione del grado di funzionalità
e operatività negli ambienti di lavoro dei soggetti e la definizione degli
strumenti di valorizzazione delle capacità lavorative residue dei soggetti
disabili. I compiti del sistema dei servizi pubblici per l’impiego traguardano
quindi un superamento degli automatismi impositivi nei confronti dei datori
di lavoro e nel contempo propongono azioni di sostegno finalizzate all’adeguamento
professionale degli individui in armonia con progetti individuali di inserimento
professionale e di integrazione sociale. In questa direzione diventa prioritaria
la ricognizione del fenomeno della disabilità e la puntuale conoscenza delle
caratteristiche individuali che costituiscono uno spaccato dell’offerta di
lavoro che può, attraverso adeguati trattamenti, conseguire obiettivi di abilità
e competenza di occupazione e di occupazione. A tal fine vanno predisposte
attività di orientamento mirato per coadiuvare le politiche attive che i Servizi
pubblici per l’impiego dovranno promuovere.
In tal senso le
attività degli Sportelli Multifunzionali saranno dedicate alla organizzazione
di colloqui mirati rivolti ai soggetti disabili, iscritti nelle liste ex legge
482/99, con l’ausilio della scheda per l’inserimento nella banca dati dei
disabili ed inoltre effettueranno colloqui individuali per disabili di
nuovo accesso.
Gli UU.PP.L.M.O
competenti alla formazione degli elenchi ed alla formulazione delle graduatorie
(art. 8, commi 1 e 2 della L. 68/99) curano la trasmissione dei dati agli
sportelli presenti nel territorio di competenza che cureranno i colloqui sopradetti.
I risultati scaturenti
dai colloqui orientativi e le relative schede sono raccolte a cura degli operatori
e i dati relativi ad ogni utente sono inseriti all’interno di apposito software
dedicato, che sarà inviato con cadenza settimanale agli UU.PP.L.M.O competenti
per territorio.
Analisi dei
risultati formativi
Particolare attenzione
è rivolta nell’ambito delle attività interne svolte da ciascun sportello,
all’analisi dei risultati occupazionali risultanti dalla frequenza ad attività
formative svolte presso i centri di formazione. A tale scopo le azioni di
follow-up, che rappresentano un utile strumento per conoscere e valutare
l’output formativo sui partecipanti, si riferiscono alle attività formative
già svolte da ogni Organismo nel corso dei precedenti due anni, distinte per
settori (sub settori e comparti) e tipologia dei destinatari.
Organizzazione
dei servizi
Lo sportello
multifunzionale è strutturato in modo che al suo interno sia chiaro
e visibile un’organizzazione distinta in attività di front desk e back office.
Tutti i destinati ed offerti all’utenza, sono erogati nei locali destinati
all’attività di front desk.
Le attività programmate
e rese dallo sportello potranno essere attuate anche in forma itinerante attraverso
l’organizzazione di un sistema reticolare di recapiti dei quali dovrà essere
preventivamente comunicata l’esatta ubicazione, le giornate e gli orari di
funzionamento, nonché il /i nominativoi del personale impiegato.
Dette attività
andranno organizzate preventivamente comunicate con congruo anticipo agli
UU.PP.L.M.O competenti per territorio, che assicureranno ogni iniziativa di
coordinamento e di controllo anche attraverso le Sezioni Circoscrizionali
dell’Impiego.
Azioni di comunicazione,
diffusione e pubblicità
Delle attività.
Dei servizi offerti e dei risultati conseguiti dallo sportello dovrà essere
fornita ampia diffusione sia nei confronti dell’opinione pubblica in generale,
attraverso l’adozione di strumenti che garantiscano la trasparenza delle
attività svolte e ne consentano la rapida diffusione e l’efficace informazione,
allo scopo peraltro di facilitare la comunicazione con l’utenza.
Tutte le azioni
pubblicitarie ed informative devono recare gli emblemi a colori della Regione
Siciliana e dell’Agenzia Regionale per l’Impiego e per la Formazione Professionale,
e riportare il seguente testo: “Progetto finanziato dall’assessorato regionale
del Lavoro, della Previdenza sociale, della Formazione Professionale e dell’Emigrazione”.
Gli Enti Locali, promotori delle singole iniziative, potranno autorizzare
l’inserimento dei propri stemmi.
Adempimenti
Ogni Organismo
titolare di Sportello formativo, è tenuto a fornire le informazioni sotto
riportate:
q
Denominazione dello Sportello, con indicazione
dell’indirizzo e dei recapiti telefonici principali, il nominativo del referente
dello stesso sportello
q
Ubicazione dello sportello
q
Denominazione dell’Organismo, nonché l’elenco
dei nominativi degli Operatori dipendenti coinvolti presso lo sportello con
indicazione della qualifica, dell’Organismo di appartenenza, specificando
altresì l’impegno orario settimanale e delle principali attività svolte
q
Elenco di eventuali altri organismi esterni
che partecipano alla realizzazione delle attività dello Sportello, indicando
anche alla tipologia di azioni effettuate
q
Elenco dei nominativi e qualifiche degli eventuali
professionisti esterni e delle principali attività svolte
q
Il numero di utenti che hanno avuto usufruito
dei servizi dello sportello, distinti per macro tipologie, evidenziando la
tipologia di servizio richiesto nonché di servizio erogato
q
I giorni e gli operatori di apertura dello
Sportello al pubblico, nonché quelli dedicati ad attività esterne e/o interne
svolte dagli operatori
q
Le caratteristiche dei locali dello sportello
q
Elenco delle attrezzature informatiche presenti
nei locali destinati allo sportello
q
Elenco dei principali Organismi con cui si
sono già stabilite forma di collaborazione sinergica
q
Planning relativo alle azioni svolte e dei
servizi erogati alla data di compilazione dei modelli, con indicazione di
ogni carico di lavoro e degli eventuali recapiti decentrati ove saranno effettuate
attività oltre la sede principale
q
Report mensile accompagnato da sintetica relazione
sull’andamento delle attività
Monitoraggio
Le azioni svolte
all’interno degli sportelli sono oggetto di apposito monitoraggio, effettuato
dall’Agenzia regionale per l’Impiego e la F.P.
Apposito report
mensile dovrà essere trasmesso, attraverso l’adozione di un apposito modello
accompagnato da sintetica relazione descrittiva dell’andamento, all’area IV
– Formazione dell’Agenzia regionale per l’impiego e la formazione professionale
che valuterà le azioni ed i servizi offerti da ogni sportello con particolare
riferimento ai dati sugli utenti e sulle aziende che accedono al servizio.
Le azioni di monitoraggio
che saranno effettuate, sia sulle caratteristiche strutturali dello Sportello
sia sulle attività degli Operatori, analizzeranno i risultati prodotti sugli
utenti in termini di qualità ed in particolare saranno indagati i seguenti
aspetti:
a. modalità
di erogazione dei servizi unitamente alle capacità ed alla prontezza nel fornire
risposte adeguate
b. tipologia
di strumenti informativi utilizzati
c. modalità
organizzative e logistiche
d. grado
di soddisfazione degli utenti
e. strumenti
utilizzati e tecniche di lettura e di elaborazione dei risultati
Previa verifica
del funzionamento degli Sportelli e dei servizi erogati, l’Agenzia Regionale
per L’Impiego e per la FP stipulerà le convenzioni per lo svolgimento di alcuni
compiti propri dei servizi all’impiego. Tali attività saranno svolte d’intesa
con gli Uffici periferici del Lavoro, che quali organi titolari delle funzioni
decentrate dei servizi per l’impiego, ne cureranno il coordinamento, la vigilanza
e il controllo.