|
ENTE Case di carità arti e mestieri di Torino Regione Piemonte
|
NOME PROGETTO F.A.P.I Formazione Assistenza alla prima infanzia |
Periodo di realizzazione 2000
|
|||||
|
ENTI REALIZZATORI Casa di carità di Grugliasco
|
|||||||
|
ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Informagiovani, Centro territoriale permanente, CILO, CISAP. |
|||||||
|
INDIRIZZO Via C. Brin, 26 Torino
|
Tel. 011 2212640 |
Fax 011 2212600 |
Progettazione@carmes.it |
Sito
|
|||
|
ENTE PROMOTORE Comune di Collegno e Grugliasco. |
REFERENTE Attilio Bondone Cesare Rosso Giorgio Rosso |
||||||
BENEFICIARI DEL PROGETTODonne sole o capofamiglia disoccupate e a basso reddito con scolarità bassa. |
TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTOComunitario (FSE – POM Programma Operativo Multiregionale)
|
||||||
|
TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO Superamento della visione assistenzialistica, favorendo un’identità nuova attraverso il riconoscimento in un ruolo, favorire l’autonomia (sociale/finanziaria) e decisionale, consentire una presa di coscienza del territorio in cui vivono. Contributo alla relazione evoluta. |
RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTIScelta consapevole del percorso formativo e dell’attività lavorativa; favorire la formazione continua (tramite crediti riconosciuti dalla Regione Piemonte – il corso dava origine ad un credito pari a duecento ore spendibile in moduli di assistenza). Maggiore consapevolezza della azioni/iniziative proposte dal territorio. Disfunzioni: lavoro con target anche diversi. |
||||||
|
RUOLO DEGLI OPERATORI Orientatori (con competenze definite a livello regionale modello Pombeni), tutor, formazione, accompagnamento. |
PERCHE’ BUONA PRATICA Dal confronto con realtà territoriali diverse sul piano regionale e nazionale e nell’individuazione di attività con obiettivi, anche se perseguite con modalità diverse per la modalità con cui si va ad interagire su un target. |
||||||
|
DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA a) Contatto e pubblicizzazione del progetto CON LE STRUTTURE DEL TERRITORIO b)accoglienza, CTP, fornitura luogo e risorse umane c) orientamento formativo e bilancio d)fase della scelta – contratto formativo e) Formazione e inserimento (strutture presenti sul territorio CISAP). Gli strumenti utilizzati sono: dispensa, bilancio (esperienza CLIP/CBC rielaborata, visite guidate, contatti con gli esperti di territorio (dirigenti comunali, dirigenti scolastici e dirigenti di cooperative, strutture attrezzate. I principali effetti provocati dal progetto sono relativi: a)alla sensibilizzazione a percorsi di formazione con qualifica (ingresso del 30% in percorsi di formazione); b) ingresso entro due mesi del 60% in attività lavorativa c) (inaspettato) ripensare alla propria condizione con l’obiettivo di raggiungere maggiori soddisfazioni personali. |
|||||||
|
ELEMENTI DI INNOVAZIONE DELL’ESPERIENZA La collaborazione tra strutture diverse (RETE) e l’individuazione di un target specifico (i materiali sono stati tarati sul target stesso).
|
ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA La pubblicazione di una ricerca da parte dell’università; la diffusione dei risultati tramite un convegno; la concettualizzazione del modello. |
||||||