ENTEServizi per l’impiego “Attività di promozione lavoro” della provincia di Campobasso Regione Molise
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NOME PROGETTO PROGETTO SCUOLA |
Periodo di realizzazione 2001
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ENTI REALIZZATORI Servizi per l’impiego “Attività di promozione lavoro” della provincia di Campobasso
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Istituti scolastici di Istruzione secondaria superiore. La collaborazione consiste nell’individuazione da parte della scuola di uno o più docenti che hanno il compito di raccordarsi con gli operatori dei servizi di “Promozione lavoro” per l’individuazione dei gruppi di studenti e di facilitare le attività di aula |
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INDIRIZZO Piazza Molise, 65 86100 Campobasso
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Tel. 0874 69121 |
Fax
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Sito
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ENTE PROMOTORE Provincia di Campobasso |
REFERENTE Sabrina Tirabassi Sylvia Tamila |
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BENEFICIARI DEL PROGETTOAlunni delle quarte e quinte classi di alcuni Istituti superiori della Provincia di Campobasso |
TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTOProvinciale (Delibera della giunta provinciale n. 44 del 14.02.2001 |
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TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO Il corso si propone di far acquisire una metodologia atta a sviluppare le abilità e le capacità personali proprie della “creazione d’impresa”, attraverso un’analisi del percorso di vita scolastica e professionale, in modo da supportare la costruzione di un proprio progetto di ricerca del lavoro e di formazione. Da un punto di vista operativo ci si propone di: 1. accrescere nei giovani la consapevolezza di se stessi al fine di individuare e valorizzare le proprie potenzialità, capacità e competenze analizzando i propri punti di forza e di debolezza. 2. stimolare e ricreare la giusta motivazione alla ricerca di lavoro 3. sviluppare una mentalità progettuale per la risoluzione di problemi che si possono riscontrare nell’errato proponimento del proprio profilo nel mondo del lavoro 4. apprendere un metodo per imparare a risolvere, in modo autonomo, le problematiche legate al proprio piano di ricerca del lavoro 5. analizzare il mercato del lavoro, con riferimento anche alle realtà istituzionali che si occupando dell’incontro D/O di lavoro; 6. valutare la mappa delle opportunità 7. definire il proprio mercato di riferimento per vendere al meglio il proprio profilo professionale 8. progettare in modo creativo e comunicativo la propria idea imprenditoriale che sia originale, efficace ed efficiente; 9 Capire come è possibile trasformare il proprio sogno di lavoro in una coerente opportunità che si avvicina al proprio obiettivo. |
RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTISicuramente si è riusciti ad aiutare la maggior parte dei partecipanti a diventare delle persone autonome, attive, responsabili e capaci di muoversi in un contesto professionale oggi incerto e diversificato, stimolando e sostenendo un graduale passaggio dal sapere al saper fare al saper essere , premesse su cui basare il proprio progetto professionale. Inoltre è stato favorito il futuro inserimento dei partecipanti nel mondo del lavoro fornendo loro suggerimenti pratici relativi a CV, colloqui di lavoro, utilizzo approrpriato di banche dati che incrociano D/O di lavoro. |
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RUOLO DEGLI OPERATORI Gli operatori del Centro per l’Impiego svolgono un ruolo attivo in tutto il progetto: · La fase preliminare del progetto che li vede alla continua ricerca di spunti e informazioni per arricchire il materiale del corso e la propria professionalità · Nella parte iniziale di contatto con gli Istituti scolastici interessati definiscono insieme ai docenti, i gruppi di studenti che parteciperanno al corso · Sono in aula per l’orientamento agli studenti · Infine elaborano i dati trattati dai questionari e le schede di valutazione compilate dai ragazzi. |
PERCHE’ BUONA PRATICA Rispetto a strumenti, oggi molto in voga, di natura telematica o basati su test, l’approccio consulenziale adottato, oltre a consentire lo sviluppo di un’azione orientativa, può diventare un importante strumento di contatto e di comunicazione. Il consulente diventa comunicatore calibrando la sua attività di relazione sui bisogni del gruppo e delle persone che la compongono, indirizzandole verso i percorsi e le scelte più opportune, contribuendo a: · Valutare il bisogno orientativo del cliente; · Individuare e indicare microazioni funzionale al bisogno individuato; · Stabilire un contatto che abbia possibilità di evolversi in un percorso orientativo completo.
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DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA La metodologia adottata si basa sull’idea che lavorare in gruppo rende possibile la condivisione di aspetti emotivi legati al compito da superare, permettendo nel contempo il contenimento di sentimenti di incertezza e di isolamento predisponendo alla comunicazione. Il percorso adottato, quindi privilegia il gruppo inteso come risorsa fondamentale per rispondere ai bisogni orientativi perché in grado di influire positivamente sul processo di orientamento di ogni appartenente al gruppo stesso. In quest’ottica di valorizzazione del gruppo come risorsa, l’intervento è stato realizzato mirando alla creazione di un piano individuale di ricerca attiva di formazione o di lavoro, attraverso diverse fasi che vanno dal cosa (ricerca autovalutativa), al dove (conoscenza del contesto lavorativo) e al come (tecniche di approccio al lavoro) al fine di costruire una rete che termina con la fase di promozione e di start up nel quale il ragazzo può partecipare a stage presso aziende appositamente contattate. L’articolazione proposta agli istituti scolastici è su le seguenti fasi: 1. FASE INTRODUTTIVA: Presentazione del progetto; conoscenza dei partecipanti e docenti; definizione del patto formativo.I 2. FASE DI AUTOVALUTAZIONE ED AUTORIENTAMENTO: Conoscenza delle proprie aspettative, motivazioni e interessi; valorizzazione dei propri punti di forza e comprensione dei punti di debolezza; assertività, creatività; comunicazione; autopromozione intesa come self-marketing 3. FASE ESPLORATIVA: analisi del mercato del lavoro; analisi deli incentivi occupazionali e delle fonti normative; valutazione della mappa delle opportunità anche attraverso il contatto diretto con professionisti e testimonial del mondo delle professioni, con cui condividere esperienze e trovare possibili soluzioni ai problemi che sorgono nel gestire l’impresa di se stessi; concetti di flessibilità territoriale; definizione del proprio mercato di riferimento per vendere al meglio il proprio profilo professionale; predisposizione del proprio progetto professionale di medio-lungo termine durante la fase di attività pratica di ricerca di lavoro; compilazione del proprio progetto per anticipare prevedere i problemi attinenti alle proprie strategie; attivazione e presa di coscienza della propria condizione di soggetto impegnato nella costruzione della impresa di se stessi. 4. FASE OPERATIVA: prima analisi dei mezzi e degli strumenti di ricerca attiva del lavoro; autocandidatura; risposta ad annunci di lavoro; analisi della struttura del cv e della lettera di presentazione; strategie per sostenere un colloquio di lavoro. In modo concreto si effettuano: lezioni frontali; esercitazioni individuali e di gruppo sulla strategia individuale; simulazioni in aula e uso delle tecniche di role-playning; proiezione di lucidi e video cassette; pause durante il lavoro in aula; valutazione dei processi di apprendimento per mezzo di: feedback immediati, questionari di valutazione; utilizzo di testimonial. L’approccio innovativo rivolto allo stesso tempo al gruppo e alla persona, ha portato molti giovani a conoscere i servizi ed ad avere fiducia nella attività del Centro per l’Impiego. Il progetto è sul percorso della riforma che vede l’integrazione tra le politiche integrative, della formazione e le politiche del lavoro con il ruolo dell’orientamento come supporto più coerente per perseguirla. Orientamento come processo globale e continuo nella vita della persona e quindi strumento che consente di migliorare l’adattabilità del singolo al mercato del lavoro nel pieno rispetto di quanto suggerito dall’UE e recepito dai Piani Nazionali d’Azione.
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ELEMENTI DI INNOVAZIONE DELL’ESPERIENZA Il carattere innovativo del progetto è da ricercarsi nel tipo di approccio con gli studenti, non cattedratico ma di coinvolgimento , dialogo e interazione con il ricorso frequente a giochi e lavori di gruppo. Ciò consente ai ragazzi, veri protagonisti di tutto il programma, di imparare a comunicare, lavorare in team verso un obiettivo comune, migliorare le proprie capacità di relazione, far mettere a frutto ai giovani il proprio bagaglio di conoscenze e competenze e la propria capacità di analisi critica e di sintesi, stimolare l’auto acquisizione di responsabilità facendo emergere vocazioni, attitudini, interessi e limiti spesso conosciuti a loro stessi, utili sia si fini della futura scelta lavorativa che dell’orientamento per gli eventuali studi universitari e post-diploma.
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ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA Semplicità è la parola chiave di questo progetto che si basa su: · Uso di strumenti tecnici facilmente reperibili in tutti gli istituti scolastici (lavagna luminosa, lavagna a fogli mobili, ecc.) · Metodologia facilmente comprensibile e quindi riproducibile, da operatori motivati · Economicità e brevità degli interventi |
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