ENTE

Provincia di Pesaro – Urbino / Servizio Formazione Professionale e politiche del Lavoro / Ufficio Orientamento Regione Marche

NOME PROGETTO

ORIENTOPOLIS

Periodo di realizzazione

 2000

ENTI REALIZZATORI Provincia di Pesaro – Urbino / Servizio Formazione Professionale e politiche del Lavoro / Ufficio Orientamento

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI  Coordinamento provinciale per l’orientamento, Regione Marche, Comune di Pesaro, di Fano, di Urbino, CCIAA di Pesaro – Urbino, Associazioni di Categoria e Sindacali, Sistema dell’Istruzione, Università di Urbino, Mondo della Cooperazione Sociale, Informagiovani, Ecc

INDIRIZZO

Largo Aldo Moro 13 – 61100 Pesaro

Tel.

0721/64390

Fax

0721/377035

Email

www.provincia.ps.it/formazione

Sito

a.severi@provincia.ps.it

ENTE PROMOTORE

Provincia di Pesaro – Urbino / Servizio Formazione Professionale e politiche del Lavoro / Ufficio Orientamento

REFERENTE

Anna Maria Severi

BENEFICIARI DEL PROGETTO

Cercatori di lavoro e di formazione

Cercatori di istruzione

Aspiranti imprenditori

Fasce deboli

Operatori e responsabili di servizi di orientamento, scuola, lavoro e formazione professionale

TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO

Comunitario       FSE, Regionale

TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO

-          diffondere la cultura dell’orientamento e sensibilizzare la popolazione alle tematiche e alle opportunità del lavoro e della formazione

-          realizzare attività formative e informativi per specifici target di utenza

-          Dare visibilità ai servizi di orientamento scolastico e professionale del territorio

-          Dare visibilità alle iniziative orientative (progetti, corsi, prodotti, ecc.) realizzati in provincia dai diversi soggetti pubblici e privati

realizzare occasioni di scambio fra operatori: formazione e socializzazione delle esperienze e delle pratiche

RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTI

-          Si è avviata la costituzione di una “Comunità locale degli orientatori”, partecipata da tutti i soggetti e le professionalità operanti nei diversi sistemi della FP, lavoro e scuola.

-          La promozione ha raggiunto tutti i cittadini e la partecipazione della popolazione alle iniziative è stata forte.

-          E’ stata rafforzata la funzione di regia e government da parte della Provincia nei confronti degli altri soggetti in materia di orientamento

-          Sono stati prodotti e diffusi supporti informativi e sussidi didattici

E’ stato rafforzato il funzionamento della rete dei soggetti del territorio operanti in ambito orientativo.

RUOLO DEGLI OPERATORI

Si è trattato di un evento – contenitore, al cui interno si sono realizzate tante iniziative (oltre 100) con finalità e di tipologia assai differenziata. La struttura organizzativa ha perciò utilizzato competenze molto varie e legate alle seguenti aree di operatività:

-          organizzazione e marketing

-          comunicazione istituzionale e promozione dei servizi

-          informazione orientativa

-          formazione

-          consulenza

assistenza tecnica e progettuale

PERCHE’ BUONA PRATICA

Si tratta a nostro parere di un modello innovativo per l’orientamento, che unisce alla promozione di una nuova cultura (apprendimento continuo, flessibilità, accesso alle opportunità, parità fra i soggetti, valorizzazione delle differenze, ecc.), la realizzazione di effettivi servizi alle persone, una forte socializzazione fra gli operatori, una condivisione “territoriale” delle politiche di orientamento, la caratterizzazione dell’orientamento quale elemento strategico all’interno delle politiche attive del lavoro e della formazione. Altro elemento di positività è costituito dalla durata del progetto: non si tratta di iniziativa estemporanea ma di un evento con un tempo relativamente prolungato (oltre un mese) in grado di favorire la ricezione e la fruizione delle iniziative proposte.

DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA

Coinvolgimento del “territorio”

1.       Incontri sul territorio con soggetti pubblici e privati per la condivisione di finalità e obiettivi

2.       Costruzione delle convenzioni con i soggetti promotori

3.       Concertazione del programma di iniziative del mese dell’orientamento

4.       Ricerca di sponsorship

Definizione del programma

5.       Costituzione del comitato tecnico – scientifico

6.       Acquisizione delle proposte di iniziative

7.       Valutazione e stesura del programma di attività di Orientaopolis – il mese dell’orientamento

Organizzazione

8.       Promozione e pubblicità

9.       Individuazione sedi, spazi e tempi per le iniziative

10.    Servizio di animazione, sicurezza e controllo nelle diverse iniziative

11.    Registrazione dei partecipanti

Diffusione materiali ai partecipanti

ELEMENTI DI INNOVAZIONE

DELL’ESPERIENZA

-          coinvolgimento dell’intera rete degli attori dell’orientamento

-          capillarità delle iniziative su tutto il territorio

-          diversificazione degli interventi in relazione ai bisogni orientativi

-          costruzione di una “comunità locale degli orientatori”

-          utilizzo diversificato delle tecnologie tradizionali e innovative

-          valorizzazione delle buone pratiche

sedimentazione di orientopolis in dispositivi permanenti: sussidioteca, coordinamento provinciale dell’orientamento, progettoteca.

ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA

Tutti gli elementi indicati possono rendere l’iniziativa riproducibile. Infatti Orientopolis sarà riproposto nel mese di marzo 2002.