ENTE

Assessorato alle politiche attive del lavoro e formazione professionale

Regione Marche

 

NOME PROGETTO

OBBLIGO FORMATIVO (adempimenti di legge)

 

 

Periodo di realizzazione

2000-2001

 

ENTI REALIZZATORI Assessorato alle politiche attive del lavoro e formazione professionale

 

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI  Provveditorato agli studi, Scuole Medie Inferiori e superiori, Centri di formazione locale.

 

INDIRIZZO

Via dei Tibaldeschi, 5

 

Tel.

0736 277404

Fax

0736 277418

Email

 

Sito

www.provincia.ap.it

ENTE PROMOTORE

Assessorato alle Politiche Attive del Lavoro e Formazione Professionale di Ascoli Piceno e Centri per L’Impiego.

REFERENTE

Emidio De Angelis

Roberta Garofolo

BENEFICIARI DEL PROGETTO

Giovani in obbligo formativo.

TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO

Nazionale

 

TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO

Sostenere il soggetto nell’individuazione e nella scelta dei percorsi formativi coerenti con le sue risorse ed i suoi bisogni e nella definizione di un progetto professionale confacente con la propria personalità. Accoglienza ed ed informazione utenza. Colloquio di orientamento. Azioni di tutorato. Del percorso formativo intrapreso. Interventi di riorientamento per quei giovani che interrompono in percorso intrapreso.

RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTI

Costruzione dell’anagrafe dei giovani in obbligo formativo; realizzazione di un servizio d’accoglienza; realizzazione di colloqui di informazione ed orientamento; definizione di un progetto di scelta.

 

RUOLO DEGLI OPERATORI

Operatori di orientamento e tutors che si occupano dell’anagrafe scolastica dell’accoglienza dell’informazione e dell’orientamento dei giovani, curano inoltre irapproti con la famiglie, coordinano il lavoro con gli istituti scolastici, il Provedittorato ed i centri di formazione locale per l’analisi dei bisogni e delle scelte dei giovani e la conseguente progettazione di percorsi formativi ed integrati per l’assolvimento dello stesso. Le competenze sono: relazionali e comunicative; socio-psicologiche e pedagogiche per la gestione dei colloqui; competenze relative ai meccanismi di funzionamento della rete; diagnosi delle competenze e capacità professionali; efficace gestione delle modalità di chiusura del contatto:

PERCHE’ BUONA PRATICA

Per La creazione di strumenti condivisi di orientamento; per il diffondersi di un linguaggio comune, per la creazione sul territorio di un’attività di rete.

DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA

Predisposizione anagrafe dei giovani in Orientamento Formativo; convocazione degli stessi; colloquio di informazione; lettura bisogno utente; erogazione informazione; colloquio di orientamento; scelta del percorso; predisposizione di strumenti e attrezzature specifiche.

I prodotti e gli strumenti utilizzati nella realizzazione dell’azione sono:

Realizzazione di schede per anagrafica utenti, colloqui informativi e di orientamento, monitoraggio percorso utente.

Analisi delle sue risorse individuali e delle eventuali problematiche esistenti;

Restituzione all’utente del profilo orientativo.

Documento formale relativo alla scelta del percorso formativo.

Organizzazione di una rete di intervento sul territorio.

CON L’UTILIZZO DI SCHEDE STRUTTURATE PER COLLOQUI DI INFORMAZIONE ED ORIENTAMENTO SPERIMENTATE SU TUTTO IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA. Tests, questionari, materiali informativi su supporto cartaceo.

I risultatia cui si è giunti sono : costituzione di una banca dati; predisposizione di un protocollo di intesa sul N.O.F. con il providettorato agli Studi; avvio di parte dell’utenza verso un percorso formativo.

ELEMENTI DI INNOVAZIONE

DELL’ESPERIENZA

Ø         Predisposizione di una modulistica condivisa dagli operatori del settore, su tutto il territorio provinciale.

Ø        Attivazione di una rete tra Assessorato alla F.P. Centri per l’impiego della provincia e della Regione, CFL, Provveditorato, scuole famiglie e imprese;

Ø        Attuazione di seminari di formazione per i docenti degli Istituti Superiori, sull’obbligo scolastico e formativo in collaborazione con il provveditorato.

 

ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA

Creazione di una rete sul territorio e la modulistica condivisa ed in via di sperimentazione.