ENTE

Orientamento Lavoro Donna Onlus - Ancona

Regione Emilia Romagna

NOME PROGETTO

Pom Azioni positive per favorire l’orientamento e l’occupazione femminile

Pom 930029/I/3 – Pos. 93/Pom – Asse 4

Periodo di realizzazione

 1999-2000

 

ENTI REALIZZATORI

Orientamento Lavoro Donna Onlus - Ancona

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI  CNA, Confartigianato, ConfCommercio, Lega Regionale delle Cooperative e Mutue delle Marche, CGIL-CISL-UIL.

 

INDIRIZZO

Via Montebello, 45 60122 Ancona

 

Tel.

071 2072970

Fax

071 205227

Email

Coraan@tiscalinet.it

Sito

 

ENTE PROMOTORE

Titolarità del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri

Provincia di Ancona – Assessorato alle Pari Opportunità, Commissione provinciale per le Pari Opportunità(Provincia di Rimini - Cescot Srl – Rimini)

REFERENTE

Giovanna Patarca e Carla Virili

BENEFICIARI DEL PROGETTO

·       12 donne con un progetto d’impresa

·       12 disoccupate di lunga durata

25 tutor di stage aziendale

TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO

Comunitario       FSE 45%, Nazionale          Fondo di rotazione 45%, Provincia di Ancona

 

TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO

Per la formazione orientativa di gruppo gli obiettivi erano i seguenti:

§          far superare le difficoltà psicologiche, emotive ma anche oggettive, per la necessità di raccogliere ed utilizzare tutte le informazioni utili a mettere a punto la propria strategie di ricerca del lavoro, difficoltà che le donne incontrano  per entrare o rientrare nel mondo del lavoro;

§          sviluppare e valorizzare le competenze già in possesso delle allieve in entrata al percorso formativo per orientarle verso le richieste del mercato del lavoro;

§          accrescere le competenze trasversali, comuni a tutti i lavoratori, ai diversi livelli di autonomia e responsabilità, sviluppare la creatività e il problem solving come strumenti per introdursi ad un futuro in cui cambieranno continuamente gli scenari;

§          stimolare consapevolezza organizzativa, identità professionale, atteggiamento di collaborazione con gli altri, padronanza di modelli metodologici, capacità di auto-aggiornamento, ottimizzare il tempo e le risorse disponibili, gestire possibili varianze, flessibilità e capacità di ridefinire continuamente obiettivi e strategie in un ottica di auto-promozione nel mercato del lavoro;

§          permettere una prima esperienza di tirocinio e favorire il contatto con il mondo del lavoro al fine di confrontare le proprie aspettative con la realtà aziendale;

§          agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro delle allieve attraverso il periodo di tirocinio, dandogli l’opportunità di acquisire un “comportamento organizzativo”, come insieme di competenze che permettono una più efficace gestione delle proprie risorse.

 

L’azione di orientamento individualizzata ha avuto i seguenti obiettivi:

-          sostenere la ricerca del lavoro dipendente attraverso la rielaborazione del curriculum, la

simulazione del colloquio di selezione, la stesura di lettere di candidatura ecc.

-          esaminare l'offerta di corsi di formazione professionale ritenuti importanti per completare la

      propria preparazione prima di sviluppare il progetto professionale

-          supportare la sfera psicologico/relazionale

-          ridefinire il proprio progetto

-          riesaminare o costruire il business plan

-          esaminare la possibilità di finanziamenti, le leggi e i contratti relativi al lavoro autonomo

-          dare assistenza allo start up dell'impresa

 

RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTI

Percorso A per l’orientamento al lavoro dipendente

 

%

 

Allieve che hanno trovato una occupazione durante o dopo il corso

( di cui 3 nell’azienda in cui hanno svolto lo stage)                  88,9

Allieve che hanno proseguito negli studi (formazione o altro  )11,1

TOTALE ALLIEVE INSERITE NEL MERCATO DEL LAVORO 100

Percorso B per l’orientamento al lavoro autonomo

 

%

 

Allieve che stanno portando avanti un progetto di impresa

50,0

 

Allieve che hanno trovato un lavoro dipendente o hanno avviato un’attività (responsabile di filiale assicurativa)

37,5

 

Allieve che hanno proseguito negli studi (formazione o altro)

12,5

 

TOTALE

100

 

 

L’unica divergenza dalle previsioni progettuali è data dal fatto che alcune corsiste del percorso B si sono inserite in un lavoro dipendente.

 

RUOLO DEGLI OPERATORI

ESPERTO DI PERCORSI

I ruoli che gli operatori hanno svolto riguardano: progettazione, coordinamento, docenza, tutoraggio d’aula e di stage.

Le competenze messe in atto dagli operatori sono: competenze relative alle modalità di progettazione FSE, della situazione territoriale, dei fabbisogni formativi, conoscenza delle dinamiche di gruppo, conoscenza del mercato del lavoro e dei nuovi profili professionali, conoscenze psicologiche, capacità di ascolto, capacità di riformulazione, capacità di sintesi.

 

PERCHE’ BUONA PRATICA

·          Metodologia e strumenti del percorso di orientamento: approccio di genere e bilancio di competenze

·          Orientamento come base dell’impianto progettuale

·          Buoni risultati occupazionali

·          Trasferimento di un metodo e di strumenti concreti utilizzabili anche al di là della mera durata del progetto

·          Consistenza dell’esperienza di tirocinio: allo stage è stato dedicato un notevole monte ore

·          Monitoraggio capillare del tirocinio attraverso test, griglie e rientri in aula periodici

·          Inserimento di corsi di Informatica, Inglese e Telemarketing, considerando le importante offrire un approccio a queste discipline, che ormai sono considerate competenze di base per ogni tipo di attività lavorativa

·          Consulenza individualizzata, come opportunità offerta alle utenti al termine del corso di usufruire – su loro stessa richiesta – di uno o più incontri di orientamento individuale su approfondimenti personali

·          Follow up a

·          Percorsi formativi per i tutor aziendali

 

DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA

·          Percorso di orientamento all’auto - imprenditorialità femminile e tirocinio aziendale per donne con un progetto d’impresa - 120 ore di orientamento, 300 ore di tirocinio, consulenza individualizzata, accompagnamento di gruppo (informatica 60 ore, inglese 36 ore, telemarketing 12 ore) e follow up 6 ore;

·          Percorso di orientamento e tirocinio aziendale per donne disoccupate di lunga durata - 80 ore di orientamento, 400 ore di tirocinio, accompagnamento di gruppo (informatica 60 ore, inglese 36 ore, telemarketing 12 ore), e follow up di 6 ore.

I principali strumenti utilizzati per la realizzazione dell’azione sono:

2 percorsi formativi per tutor aziendali di 12 ore ciascuno.

Metodologia di base: metodo Retravailler

Scheda stage incentrata sulle competenze

Strumenti (test, griglie, questionari) per il bilancio di competenze

Consulenza personalizzata alle allieve

Sistema di valutazione e autovalutazione in itinere incentrato sulle competenze

Attestato di frequenza che mette in trasparenza l’acquisizione delle competenze specifiche sia della formazione che dello stage

Gli ottimi esiti occupazionali sono stati il miglior risultato ottenuto dall’intervento.

E’ da sottolineare inoltre anche il notevole successo (inaspettato in questa misura) del percorso formativo dedicato ai tutor di stage, che ha visto la partecipazione di imprenditori, responsabili di risorse umane, rappresentanti sindacali provenienti da organismi pubblici e privati.

ELEMENTI DI INNOVAZIONE

DELL’ESPERIENZA

·          Forte coordinamento, collaborazione e condivisione del progetto tra gli enti gestori e attuatori delle regioni coinvolte, che hanno effettuato numerosi e proficui incontri di confronto in itinere

·          Importanza dell’esperienza di stage, che oltre ad avere una durata consistente, è stato costantemente monitorato attraverso l’impiego di materiale predisposto ad hoc e di preparazione e confronto in aula

·          Alla fine di questa nuova, importante esperienza di lavoro, le allieve hanno potuto, tra l'altro, stilare un nuovo bilancio di competenze arricchito e completato dai nuovi saperi e confrontarlo con quello redatto all'inizio del corso

·          Possibilità da parte delle corsiste di usufruire di consulenza individualizzata al termine del percorso di aula e di stage

·          Incontro fra le corsiste di Ancona e di Rimini in occasione della Fiera dell’Orientamento di Modena

ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA

Tutti gli elementi descritti  concorrono a rendere l’iniziativa riproducibile.