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ENTE ORIENTAMENTO LAVORO ONLUS Regione Lombardia
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NOME PROGETTO “Servizio di orientamento e consulenza per la valorizzazione e l’inserimento professionale delle donne immigrate” |
Periodo di realizzazione DAL 1998
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ENTI REALIZZATORI ORIENTAMENTO LAVORO ONLUS
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Agenzia Regionale per il lavoro, Provincia di Milano, CISL, CGIL, ECIPA Lombardia, Associazione multietnica Extracenter, Associazione Donnalavorodonna, Partnership transnazionale: Werkmaatschsppij Charlois b.v. (Paesi Bassi), Tertia Gruppe (Germania) |
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INDIRIZZO Piazza Aspromonte, 26
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Tel. 02 29400100 |
Fax 02 29400100 |
corami@tin.it |
Sito WWW.orientalavoro.net |
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ENTE PROMOTORE Orientamento Lavoro Onlus, Cooperativa Progetto Integrazione |
REFERENTE Marina Cavallini Sara D’Incal |
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BENEFICIARI DEL PROGETTODonne immigrate |
TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTOComunitario (Occupation et valorisation des ressources humaines II Phase - project NOW ) Comunale Convenzione con il Centro di Mediazione al Lavoro |
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TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO Le attività del servizio nelle sue varie articolazioni sono state finalizzate a facilitare le immigrate nel muoversi attivamente nel tessuto socio-economico locale, in particolare mettendole in grado di: - Saper valorizzare le competenze e le esperienze professionali acquisite nel paese di origine e in Italia - Saper utilizzare le iniziative i servizi e tutti i canali di messa in contatto domanda/offerta che il territorio offre - Sapersi tutelare rispetto a fattori e prassi discriminatori - Attuare un’azione concreta e mirata alla ricerca del lavoro, basato su un progetto di inserimento professionale realistico - Mettere in atto una strategia complessiva che porti effettivamente a trovare il lavoro/avviare un’attività autonoma, più confacente alle proprie aspettative e attitudini. |
RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTILa maggior parte dei risultati previsti in fase progettuale sono stati effettivamente raggiunti. Rispetto alle utenti: 520 donne hanno usufruito del servizio (120 per informazioni, 217 per colloqui di accoglienza e rinvio ad altri servizi, 183 per orientamento individuale o di gruppo). Molte utenti che hanno usufruito del servizio sono in fase di inserimento in attività in linea con le loro competenze e con un progetto professionale nel settore terziario. Ciò ha prodotto un aumento della partecipazione delle donne immigrate alla formazione professionale. Di contro, non sono state molte le utenti che hanno individuato nel lavoro autonomo una possibilità di inserimento e che hanno usufruito del servizio di accompagnamento alle attività imprenditoriali. Tale divergenza è forse imputabile al target specifico che, per resistenze legate all’appartenenza di genere e alla condizione di precarietà causata dall’immigrazione, non è ancora pronto per assumersi il rischio imprenditoriale. Il progetto prevedeva, come misura di sostegno, l’organizzazione di un servizio di baby sitteraggio per consentire la partecipazione delle donne alle iniziative corsuali che per motivi logistici e di mancanza di risorse non è stato allestito |
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RUOLO DEGLI OPERATORI Per le attività del servizio sono state coinvolte alcune operatrici junior (di cui due straniere) per i colloqui di accoglienza, e alcune operatrici esperte per le attività di orientamento sia individuale che di gruppo. Le competenze messe in atto si possono così descrivere sinteticamente in: capacità di analisi dei bisogni specifici dell’utenza, capacità di comunicazione e dialogo interculturale, conoscenza sulle specifiche problematiche normative e sociologiche, capacità di raccogliere le informazioni e di tradurle in contenuti informativi legati al target, acquisire capacità di scambio e di confronto tra i servizi. |
PERCHE’ BUONA PRATICA Innanzitutto perché la riuscita del progetto indica che nell’attuale fase di stabilizzazione dell’immigrazione non sono più sufficienti i servizi di tipo “assistenziale” che si preoccupano di fornire un lavoro qualunque per la sopravvivenza, ma occorre pensare a servizi di secondo livello in cui l’orientamento gioca un ruolo chiave. Il progetto si è configurato come un’azione di sistema che ha coinvolto non soltanto l’utenza finale ma anche gli operatori di altri servizi e la partnership europea. Infine, la valutazione dei promotori è stata buona e molte delle utenti hanno sottolineato il livello qualitativamente elevato del servizio
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DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA Le azioni del progetto si possono così sintetizzare: - Ricerca dal titolo: “Donne immigrate e lavoro nella Provincia di Milano” - Progettazione e avvio del servizio strutturato in: 1. Servizio di accoglienza-informazione (colloqui di prima e seconda accoglienza e analisi dei bisogni, autoconsultazione di materiale informativo 2. Servizio di orientamento (colloqui individuali, laboratori di: bilancio di competenze, curriculum vitae, normative, imprenditoria) 3. Servizio di accompagnamento (colloqui individuali e laboratori di: tecniche di ricerca del lavoro, accompagnamento alla progettualità). - Formazione delle operatrici del servizio - Sensibilizzazione e Formazione rivolta ad operatori di servizi per il lavoro. Gli strumenti adottati per la realizzazione dell’esperienza sono stati: Dossier personale di raccolta delle azioni di ricerca del lavoro, materiale didattico per l’orientamento, materiale informativo, guide ad uso degli operatori. Il progetto ha portato all’effettiva creazione di un servizio di orientamento specialistico dedicato alle donne immigrate in cui sono state utilizzate e sviluppate competenze specifiche. Per l’Associazione promotrice c’è stato un aumento complessivo del know how sulla questione dell’immigrazione e l’affinamento della metodologia etno-biografica nella conduzione dei colloqui. L’attività concreta ha fatto emergere l’importanza, per le azioni di orientamento rivolte alle donne immigrate, di distinguere tra le situazioni di urgenza e quelle che permettono la messa a punto di progetti a medio e a lungo termine. Il progetto ha contribuito a sensibilizzare il contesto in cui si è realizzato sulla possibilità di affrontare l’inserimento lavorativo delle donne immigrate non solo come problema ma anche come risorsa, aumentando le occasioni e le iniziative in Milano e Provincia per riflettere su questo tipo di approccio. |
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ELEMENTI DI INNOVAZIONE DELL’ESPERIENZA I trattidi innovatività del progetto risiedono in primo luogo nella proposta di un servizio inesistente nel territorio di riferimento. Inoltre esso prevede il trasferimento di metodologie e contenuti di orientamento propri dell’approccio di genere (in particolare del Retravailler) al target immigrate. Ma un elemento di innovatività si può riscontrare anche nell’organizzazione delle attività proposte che si è incentrata sulla flessibilità oraria e sulla flessibilità dei percorsi dell’utenza ( personalizzazzazione degli itinerari, alternanza nel tipo di intervento individuale e di gruppo). |
ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA A livello locale e nazionale è possibile la riproduzione del modello descritto all’interno dei servizi per il lavoro che intendono specializzarsi sul target immigrate. |
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