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ENTE F. Santi-onlus Regione Liguria
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NOME PROGETTO Percorso di Orientamento all’interno di un “Intervento Integrato per l’occupabilità femminile nel Terziario” |
Periodo di realizzazione 2001
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ENTI REALIZZATORI Istituto F. Santi-onlus
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI |
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INDIRIZZO
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Tel.
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Fax
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Sito
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ENTE PROMOTORE Provincia di La Spezia |
REFERENTE
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BENEFICIARI DEL PROGETTODonne |
TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTOComunitario OB 3/2000 Asse E Misura E1. |
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TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO L’obiettivo primario dell’azione orientativa è stato quello di offrire al cliente un percorso strutturato e “attivo” che, attraverso l’autovalutazione e il bilancio delle proprie competenze e potenziale, supportato e facilitato dall’orientatore, facesse maturare una scelta consapevole relativa alla formazione o ad un inserimento “mirato e individualizzato” in tirocinio. Sottobiettivi: 1. individuare le “risorse personali” del cliente-utente 2. concretizzare le competenze in obiettivi professionali operare una scelta formativa e/o di un’eperienza in situazione di lavoro |
RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTIrisultati attesi dalle azioni orientative erano inerenti al facilitare efficacemente in primis la scelta consapevole di un percorso di formazione o di un tirocinio, in seeondo luogo al rendere la donna disoccupata motivata, “attiva”, potenziando la sua autostima e autovalutazione delle competenze in essere e potenzialmente acquisibili. Un ulteriore risultato è stato quello di ricostruire un Curriculum vitae “ragionato” utile per la “ricerca attiva”. I risultati ottenuti rispetto a quelli attesi sono stati più che soddisfacenti e “congrui” rispetto agli obiettivi del percorso orientativo.I tirocini avviati non sono ancora conclusi. |
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RUOLO DEGLI OPERATORI Orientatori e formatori. Counseling, Bilancio di competenze, sostegno all’inserimento lavorativo (supporto alla predisposizione del CV e di schede professionali per la ricerca di un tirocinio “personalizzato”),informazione orientativa anche attraverso materiali di contrattualistica e sulle professioni. |
PERCHE’ BUONA PRATICA Il progetto è una “buona pratica” sia per l’efficace e progressiva scansione temporale delle FASI, per la gradualità nell’erogazione delle attività, per la maturazione del raggiungimento degli obiettivi (collegamento stretto tra le attività svolte e il raggiungimento degli obiettivi previsti), per l’individuazione chiara dei risultati attesi e di quelli ottenuti nell’ambito dell’azione orientativa.
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DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA Il percorso di orientamento è stato strutturato in 4 colloqui individuali di un'ora ciascuno a scadenza settimanale nell’arco di 4 settimane. Nel periodo intercorrente da un colloquio ad un altro sono state date delle “consegne” per attività individuali. L’Orientamento-counseling individuale è stato progettato in FASI dall'orientatore. FASE PRELIMINARE · Analisi e valutazione della domanda · Identificazione del bisogno · Definizione degli obiettivi del percorso FASE DI ESPLORAZIONE · Analisi del percorso professionale e personale (bilancio personale e professionale) · Identificazione delle competenze · Esplicitazione di interessi, motivazioni, valori · Costruzione e valorizzazione di uno o più progetti attraverso anche la raccolta di informazioni · Autovalutazione supportata delle piste da esplorare e della loro percorribilità rispetto all’incrocio competenze e offerte-possibilità del contesto socio-economico (verifica di fattibilità) · Supporto alla stesura del Curriculum vitae “ragionato” FASE DI SINTESI ( COMPARARE LE IPOTESI E OPERARE DELLE SCELTE) · Messa in relazione del “sé” con il contesto socio-economico e professionale · Definizione, valutazione, sedimentazione della scelta ed elaborazione di un piano di azione BILANCIO DI COMPETENZE (MODELLO FRANCESE) · Obiettivo: elaborazione di un progetto professionale, a partire dall’analisi delle esperienze e storia della persona ( sono state scelte coloro che avevano lavorato almeno da alcuni anni), delle sue competenze, potenzialità e risorse, tenendo conto dei valori professionali, degli interessi, attitudini e motivazioni personali. · Costruzione di un “Portafoglio di competenze” e consegna del “Documento finale di sintesi del Bilancio” FASI Accoglienza (2 ore) Investigazione (8 ore) Restituzione (2 ore) I 6 colloqui di 2 ore ciascuno sono intervallati a distanza di alcuni giorni per permettere al cliente di riflettere e sedimentare quanto va maturando durante il Bilancio. Gli strumenti utilizzati sono stati: Inventari, questionari, strumenti di autovalutazione; Documenti di informazione cartacea; Strumenti del Bilancio di Competenze facenti parte del Know how dell'orientatore-consulente di bilancio e del segreto professionale verso gli utenti. |
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ELEMENTI DI INNOVAZIONE DELL’ESPERIENZA Il percorso è stato in toto una prima sperimentazione di azione orientativa integrata con moduli di formazione e sostegno personalizzato all’inserimento in tirocinio. Durante il percorso sperimentale è stata usata una metodologia “attiva” centrata sul “cliente” come protagonista della maturazione della propria “scelta consapevole” attraverso i colloqui condotti dall’orientatore con tecniche specialistiche ed esperienze pluriennali acquisite a contatto con disoccupati, giovani inoccupati, adulti e cittadini.
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ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA Il percorso è stato in toto una prima sperimentazione di azione orientativa integrata con moduli di formazione e sostegno personalizzato all’inserimento in tirocinio. Durante il percorso sperimentale è stata usata una metodologia “attiva” centrata sul “cliente” come protagonista della maturazione della propria “scelta consapevole” attraverso i colloqui condotti dall’orientatore con tecniche specialistiche ed esperienze pluriennali acquisite a contatto con disoccupati, giovani inoccupati, adulti e cittadini. |
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