ENTE

POLARIS

Servizi per l’orientamento

Provincia di Reggio Emilia        

NOME PROGETTO

FORMAZIONE ORIENTATIVA

MODULO 1 COSTRUIRE LA SCELTA

MODULO 2 GENITORI CHE ORIENTANO

Periodo di realizzazione

DAL 1990

 

ENTI REALIZZATORI

Provincia di Reggio Emilia - Assessorato al Sapere e al Lavoro - Area Attività Formative Sociali e Servizi per Il Lavoro - U.O. Orientamento Polaris fino al 2000. Dal 2001, attraverso Avvisi Pubblici, agli enti di formazione accreditati sull'orientamento.

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

Scuole superiori, scuole medie

INDIRIZZO

Via Vicedomini, 3

42100 Reggio Emilia

 

Tel.

0522459401

Fax

0522452349

Email

polaris@mbox.provincia.re.it

Sito

www.provincia.re.it/polaris

ENTE PROMOTORE

Provincia di Reggio Emilia - Assessorato al Sapere e al Lavoro - Area Attività Formative Sociali e Servizi per Il Lavoro

REFERENTE

Dott.sa Emma Leonardi

BENEFICIARI DEL PROGETTO

1. Studenti frequentanti le classi quarte e quinte degli Istituti Superiori, giovani neodiplomati, drop-out universitari che affrontano le transizioni connesse alle opportunità formative e\o lavorative.

2. Genitori di studenti frequentanti la classe seconda e terza delle scuole medie che affrontano la scelta della scuola superiore.

TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTO

Comunitario e provinciale

 

TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO E OBIETTIVI

1. Sviluppare abilità cognitive e capacità legate ai processi di scelta ed alla raccolta ed analisi degli elementi del contesto ambientale di riferimento ( sistema formativo, mercato del lavoro, professioni ) finalizzate alla elaborazione di un progetto di scelta ed il relativo piano di azione.

2. Sviluppare abilità cognitive e capacità legate ai processi di scelta, strategie di fronteggiamento nei confronti di eventuali situazioni critiche; rendere consapevoli i genitori dell'importanza della relazione tra genitori e figli e facilitare il confronto con altri genitori; acquisire informazioni relative al processo adolescenziale con particolare riferimento all'esperienza scolastica e alle opportunità formative presenti sul territorio (istituti superiori e corsi di formazione relativi all'obbligo formativo).

RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTI

1. Aumento dell'autonomia cognitiva ed affettiva della persona attraverso un percorso di conoscenza di sè (interessi, attitudini, risorse, etc...) e di conoscenza del contesto ( mercato del lavoro, opportunità formative, professioni richieste etc...). Elaborazione di un progetto di scelta personalizzato.

2. Riflettere sull'adolescenza e sui criteri messi in campo per formulare una scelta formativa, attraverso il confronto con altri genitori e l'acquisizione  di informazioni sulle opportunità formative e sul contesto produttivo.

 

RUOLO DEGLI OPERATORI

L'operatore ha il ruolo di facilitatore e mediatore.

Deve possedere competenze tecnico-professionali che costituiscono lo specifico professionale delle figure che operano nel settore dell'orientamento e fanno riferimento ai singoli processi ed ambiti di attività:

Ø        capacità di analisi della domanda,

Ø        capacità di progettazione di azioni di formazione orientativa rivolta a diversi target di clienti/utenti (es. studenti, neodiplomati, genitori),

Ø        capacità di relazione, comunicazione e gestione del gruppo,

Ø        capacità di sostenere il processo di decisione.

conoscenza del sistema informativo territoriale (Università, corsi di formazione professionale, istituti superiori, etc.).

 

PERCHE’ BUONA PRATICA

1. L'azione di formazione orientativa per giovani si è consolidata nel tempo rispondendo ad un costante aumento della domanda da parte di diversi target di utenza .

Attraverso la somministrazione di una scheda di gradimento si è constatato un buon livello di soddisfazione da parte dei clienti-utenti che hanno partecipato all'attività.

2. Anche la formazione orientativa per adulti si è consolidata nel tempo subendo variazioni sempre più vicine alle richieste degli utenti e alla diffusione di una pratica orientativa. La domanda di azioni di orientamento è esplicitata con maggiore anticipo, attualmente il percorso Genitori che orientano è articolato in 5 serate tra il termine della seconda e l'inizio della terza media. La proposta iniziale riguardava soltanto tre serate da svolgersi al termine della terza, anche i contenuti hanno subito alcune variazioni riguardanti principalmente l'introduzione di un incontro dedicato all'informazione sull'offerta formativa dopo le scuole medie.

DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA

1.       socializzazione del gruppo; accordo sugli obiettivi (contratto d'aula); analisi delle risorse personali: ricostruzione della esperienza formativa e lavorativa, interessi, desideri, sogni, vincoli; analisi delle opportunità formative e lavorative; aumento delle abilità\capacità decisionali; elaborazione di un progetto di scelta personalizzato; definizione del piano d'azione.

Il percorso, nato con l'intenzione di supportare ragazzi neo-diplomati nella scelta post-diploma, si realizzava al termine del V anno, successivamente è stato riprogettato con una collocazione temporale tra il termine del quarto anno e l'inizio del quinto. Tale scelta metodologica, che si inserisce in un'ottica di prevenzione, favorisce la definizione di un processo di scelta più consapevole perché inteso nella sua evoluzione e nella sua complessità di elaborazione.

2.       socializzazione del gruppo e presentazione dell'attività; ricostruzione delle caratteristiche del processo adolescenziale e delle relazioni interpersonali con particolare riferimento alla relazione tra genitori e figli; ricostruzione delle aspettative e dei vissuti relativi alla scelta scolastica dei propri figli e all'inserimento nella scuola superiore; analisi delle opportunità scolastiche sul territorio e di eventuali indicazioni provenienti dal mercato del lavoro; analisi delle variabili della scelta ed elaborazione di strategie di fronteggiamento relative alla scelta e all'inserimento; riorganizzazione delle informazioni emerse ed individuazione dei criteri "corretti" per orientarsi.

L'aumento delle richieste da parte degli utenti testimonia un bisogno orientativo dei genitori nella scelta dopo la terza media. Nel corso degli anni gli interventi sono aumentati rispondendo ad un numero sempre maggiore di richieste e coinvolgendo sempre più scuole medie sul territorio provinciale. Tale bisogno ha portato ad una riprogettazione del percorso con l'ampliamento da 3 a 5 serate che, sperimentato per un anno, è entrato a regime nelle attività svolte regolarmente da Polaris.

Per entrambe le iniziative è stata somministrata una scheda di gradimento che ha mostrato una buona soddisfazione delle attività di orientamento.

ELEMENTI DI INNOVAZIONE

DELL’ESPERIENZA

Entrambe le iniziative sono state riprogettate nella direzione di un "orientamento precoce" seguendo un'ottica di prevenzione.

1. Nella riprogettazione del percorso, è stato inserito un colloquio di orientamento al termine della formazione orientativa come momento individuale che personalizza e completa ulteriormente la tipologia di intervento. Questa ultima fase si avvale di uno strumento informatizzato (P.O.I. Profilo Orientativo Individuale elaborato dalla Prof.ssa Pombeni dell'Università di Bologna)

2. Coinvolgere i genitori rappresenta una scelta pedagogica forte e centrale poiché significa coinvolgere le figure più importanti e decisive per un adolescente che sta crescendo, significa anche non centrare solamente sul ragazzo-studente la responsabilità di una scelta in una fase della sua vita che lo vede piuttosto al centro di forti cambiamenti in un contesto che vede genitori e insegnanti fortemente impegnati, poiché l'adolescente deve sì scegliere ma è anche un adolescente impegnato in tanti altri compiti di sviluppo e che sta elaborando modalità nuove di relazione con genitori e insegnanti e con il mondo circostante.

 

ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA

 

Lavorare con i genitori significa lavorare con gli insegnanti e significa lavorare con i ragazzi: significa considerare il ragazzo al centro di un sistema di relazioni e contenuti che non si esaurisce unicamente nel compito di sviluppo denominato "scegliere la scuola superiore", ma piuttosto collocare la scelta in un contesto più ampio di soggetti e istituzioni che necessariamente devono dialogare e integrarsi poiché si occupano dello stesso cliente, il ragazzo, che vive in famiglia, vive a scuola e vive in un contesto di riferimento molto più ampio e ricco.