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ENTE Centro Orientamento Professionale sezione 20 Regione Campania |
NOME PROGETTO La scuola Organizza il sociale |
Periodo di realizzazione DAL 1997
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ENTI REALIZZATORI Provveditorato agli studi di Napoli, Istituzioni Centro Orientamento Professionale di Napoli |
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ALTRI SOGGETTI COINVOLTI Istituzioni e figure specialistiche presenti sul territorio |
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INDIRIZZO Piazza S. D’Acquisto, 13 NAPOLI
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Tel. 081 7963516 081 7963517 |
Fax 081 7963517 |
Cop.nace@regione.campania.it |
Sito www.orientamento.regione.campania.it |
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ENTE PROMOTORE Ministero Pubblica Istruzione, raccordo tra istituzioni scolastiche, Centro Orientamento professionale di Napoli |
REFERENTE Adelaide Urbino |
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BENEFICIARI DEL PROGETTOStudenti della scuola media inferiore, famiglie e studenti |
TIPOLOGIA DI FINANZIAMENTOComunitario
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TIPOLOGIA DI ORIENTAMENTO Lotta alla dispersione nella scuola dell’obbligo; lotta alle cause prime della disintegrazione sociale; integrazione del curriculu formativo con moduli formativo-informativi su problemi cruciali; favorire la massima partecipazione attiva nei processi di apprendimento nei riguardi dei giovani a rischio e dei loro genitori; predisporre orientamento incrociato tra istituti di 1°e 2° grado per favorire un’offerta formativa integrata e scelte motivate. |
RISULTATI ATTESI/ RISULTATI OTTENUTIModifica degli atteggiamenti negativi sviluppati dall’allievo nell’ambiente di provenienza nei confronti dell’istruzione della cultura e delle istituzioni; raccordo incisivo e positivo tra scuola, famiglia, allievo e orientatore; individuazione dei bisogni prioritari locali di un’utenza a rischio; processo di costruzione di responsabilità condivise a livello di comunità. |
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RUOLO DEGLI OPERATORI Attivazione di Misure psico pedagogiche nei docenti e negli allievi
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PERCHE’ BUONA PRATICA Perché si avvale di una diagnostica formativa che individua e quantifica le più importanti carenze culturali e ne progetta il superamento. Per avere favorito la conoscenza e l’integrazione tra i sistemi dell’istruzione, della formazione e del lavoro. |
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DESCRIZIONE DELL’ESPERIENZA Progettazione di strategie innovative di orientamento; programmazione di interventi, reperimento materiali e strumenti; Diagnosi valutativa delle situazioni individuali degli allievi; attività diagnostica formativa degli alunni a rischio; scelte educative e curriculari, coinvolgimento delle famiglie degli allievi; attivazione di interventi di orientamento e di riequilibrio socio-culturale; laboratori di riorientamento; assistenza tutoriale; valutazione dell’efficacia delle strategie attivate. Gli strumenti utilizzati sono: Moduli didattici sperimentali, prove strutturate, schedadelle attitudini e vocazioni, giochi di simulazione. verifiche in itinere e finale. In questa esperienza devono essere rilevate questi principali risultati: recupero di numerosi studenti a rischio a percorsi scolastici e a percorsi formativi; molti genitori soprattutto madri con basso livello di scolarità hanno recepito il nuovo imput educativo-formativo ed hanno conseguito, inaspettatamente, afine anno scolastico la licenza media. |
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ELEMENTI DI INNOVAZIONE DELL’ESPERIENZA Per la prima volta si è sperimentata l’innovazione dei programmi didattici e dei curricula mediante la metodologia di ricerca-azione; ottica interdisciplinare.
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ELEMENTI DI RIPRODUCIBILITA’ DELL’ESPERIENZA Adozione di metodologie e moduli didattici. |
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